Articolo pubblicato il: 19/05/2026 alle 14:38
La Busa - Nuovo tunnel Passo San Giovanni – Loppio, gara per la progettazione
Posted By Redazione
Categoria: Amministrativa, Economia, Notizie

 

Mentre è ancora da ultimare il tunnel che dal Passo San Giovanni di Nago porta alla Maza di Arco ed ancora nulla è stato deciso per il cavalcavia che collega l’uscita della galleria verso il Linfano, la Provincia Autonoma di Trento, attraverso l’Agenzia provinciale per gli appalti e contratti, ha pubblicato il bando per l’affidamento del progetto di fattibilità tecnico-economica (PFTE) e del progetto esecutivo (PE) relativi al tunnel che collegherà la parte bassa del Passo San Giovanni, la cosiddetta “Curva dei rospi”, nel comune di Nago, con la retta posta a metà lago di Loppio a Mori, sulla Statale 240.

 

 

“Con questo intervento – ha detto il presidente della PAT Maurizio Fugatti – proseguiamo il percorso di potenziamento e messa in sicurezza di un’arteria fondamentale per la mobilità dell’Alto Garda e della Valle di Ledro . L’obiettivo è migliorare la fluidità della circolazione e innalzare gli standard di sicurezza, a beneficio sia dei residenti sia dei numerosi turisti che frequentano quest’area del Trentino”.
Secondo la progettualità prevista, all’uscita del tunnel che  dalla Maza porta al passo San Giovanni ci si immetterà in un breve tratto di strada che porterà a una sorta di rotatoria su due livelli che smisterà il traffico o sull’imbocco della vecchia Ss 240 verso Nago o all’interno della nuova galleria. Il nuovo tratto in roccia sbucherà poco prima della curva che immette al rettilineo dell’abitato di Loppio. Questo consentirà, in seconda battuta, di togliere il manto stradale dal vecchio sedime permettendo così alla vecchia carreggiata di diventare una sterrata che ricongiungerà gli ambienti naturali del Baldo e del lago di Loppio. Se questo porterà giovamento alla Riserva Provinciale vi è da dire che i lavori ne ridurranno la superficie dagli attuali 112 ettari a 108.

L’intervento, identificato con la sigla S-961/3, rientra tra le opere strategiche programmate dalla Provincia autonoma di Trento e può contare su uno stanziamento complessivo di circa 33,8 milioni di euro. La procedura aperta sopra soglia comunitaria prevede il criterio di aggiudicazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa. L’importo complessivo dell’appalto, comprensivo dell’eventuale opzione e degli oneri previdenziali, ammonta a 1.515.965,14 euro, mentre il totale posto a base di affidamento è pari a 1.214.715,66 euro. Nel dettaglio, 571.786,20 euro sono destinati alla progettazione di fattibilità tecnico-economica, 599.629,46 euro alla progettazione esecutiva, 14.300 euro all’analisi del rischio in galleria e 29.000 euro alla predisposizione del documento operativo per la gestione degli interventi in caso di emergenza in galleria.
L’importo massimo previsto per l’opzione di aumento entro il cosiddetto “quinto d’obbligo” è pari a 242.943,13 euro, mentre gli oneri previdenziali ammontano a 58.306,35 euro.
La scadenza per la presentazione delle offerte è fissata per il 30 giugno 2026.

MoriDopo anni di attesa si torna a parlare del fronte lagarino della Loppio Busa, in particolare della galleria che dovrà sorgere tra la Curva dei Rospi, dopo Passo S. Giovanni (direzione Vallagarina) e la curva che immette sul rettilineo dell’abitato di Loppio. La Provincia, all’interno dell’ampliamento delle risorse (115 milioni di euro) per le opere relative alle strade, ha inserito, anche 8,5 milioni per la messa in sicurezza della Ss 240 sul lungolago di Loppio, ossia, nello specifico, (Interventi di potenziamento e messa e sicurezza della Ss 240 “di Loppio e Val di Ledro” nel tratto Mori – Passo S. Giovanni UF 3 – S. Giovanni – Lungolago Loppio) per 8.490.770 di euro, necessari a coprire i costi di realizzazione dell’opera così come stimati nell’ultima revisione progettuale.

«Nello specifico – spiega il sindaco di Nago Torbole, Gianni Morandi – sono fondi necessari a copertura della galleria della Curva dei Rospi che attualmente è in fase di pubblicazione della gara per l’affidamento del Pfte (progetto di fattibilità tecnico economica) ed esecutivo». Secondo la progettualità prevista all’uscita del tunnel dalla Maza, verso passo S. Giovanni ci si immetterà in un breve tratto di strada che porterà a una sorta di rotatoria su due livelli che smisterà il traffico o sull’imbocco della vecchia Ss 240, verso Nago o, all’interno della galleria. Il nuovo tratto in roccia sbucherà poco prima della curva che immette al rettilineo dell’abitato di Loppio, dopo il lago. Questo consentirà, in seconda battuta, di togliere il manto stradale, dal vecchio sedime lungo lago, permettendo così alla vecchia carreggiata di diventare una sterrata che ricongiungerà gli ambienti naturali del Baldo e del lago di Loppio. Se questo porterà giovamento alla Riserva, vi è anche un rovescio della medaglia. I lavori ridurranno la superficie. Da 112 ettari, la riserva provinciale si ridurrà a 108 ettari. Se ne perderanno 4,6 a causa dei lavori dall’uscita del tunnel a S. Giovanni (2,18) , del collegamento verso la nuova galleria (2,02) e dell’imbocco della nuova galleria (0,4). A suo tempo, proprio per contrastare la riduzione della superficie della più vasta area palustre del Trentino, il Comune di Mori aveva deliberato la richiesta alla Provincia di un aumento di attenzione e investimento sull’area della riserva con finalità turistiche e didattiche.

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