
Un investimento di oltre otto milioni di euro, quattordici anni tra progettazione e lavori e un obiettivo ormai vicino: mettere in funzione il nuovo impianto irriguo delle aree collinari del Lago di Cavedine con l’avvio della stagione agricola 2027. È il traguardo al quale sta lavorando il Consorzio di Miglioramento Fondiario Trebi e Pozze impegnato nella realizzazione di un’infrastruttura destinata a migliorare la gestione dell’acqua e sostenere le produzioni agricole locali.
Il progetto è entrato nella fase conclusiva. La nuova stazione di sollevamento è prossima al completamento, mentre sono in ultimazione le principali opere della rete di distribuzione. Seguiranno i collaudi e le operazioni necessarie per la messa in esercizio dell’impianto.
Il nuovo sistema sarà interamente automatizzato e consentirà di distribuire l’acqua in maniera mirata, controllando i consumi e riducendo gli sprechi. Una soluzione particolarmente importante alla luce dei cambiamenti climatici caratterizzati da periodi di siccità e precipitazioni sempre più irregolari.
A beneficiare dell’investimento saranno soprattutto le coltivazioni delle colline attorno al Lago di Cavedine dove la viticoltura rappresenta una delle principali attività agricole. Numerosi vigneti producono infatti uve destinate anche alle basi spumante delle cantine Toblino e Ferrari. Accanto alla vite trova spazio l’olivicoltura, che negli ultimi anni ha conosciuto una significativa ripresa, contribuendo alla produzione dell’Olio del Garda.
L’intervento è stato suddiviso in quattro lotti. Il primo, da 2,4 milioni di euro, ha riguardato le infrastrutture iniziali e le reti di distribuzione, seguito da un secondo di 475 mila euro. Il terzo lotto, da 1,2 milioni, comprende la stazione di pompaggio e la cabina elettrica. Il quarto, recentemente approvato dalla Provincia autonoma di Trento, prevede una spesa di oltre 4,1 milioni, con un contributo provinciale dell’80%, pari a circa 3,29 milioni di euro.
La presidente del Consorzio, Beatrice Pedrotti, esprime soddisfazione per il risultato ormai vicino, ma richiama anche i consorziati alle proprie responsabilità. In particolare, è necessario completare tempestivamente l’installazione delle ali gocciolanti nei terreni, indispensabili per il corretto funzionamento del sistema. Eventuali ritardi potrebbero compromettere i collaudi e incidere sull’erogazione dei finanziamenti provinciali, con conseguenze economiche per l’intero Consorzio.
Pedrotti ringrazia infine l’assessora provinciale Giulia Zanotelli per il sostegno finanziario, il progettista e direttore dei lavori Giorgio Raia e le imprese coinvolte nella realizzazione.
Un’opera attesa da tempo, destinata a garantire maggiore efficienza nell’utilizzo dell’acqua e nuove prospettive all’agricoltura del territorio.