
Speriamo che non accada, ma potrebbe accadere. Ci riferiamo al paventato scioglimento, e quindi alla scomparsa, dell’associazione “Oltre il Sarca” che da anni si impegna per tenere in ordine e abbellire la Moletta, la frazione di Arco che sorge sulla sponda sinistra del fiume Sarca, favorendo la pacifica e solidale convivenza tra i residenti.
Abbiamo incontrato Fioravante Amistadi, attuale presidente, per saperne qualcosa di più.
«Ho dato le dimissioni verbali nell’ultima assemblea – ci dice – con l’impegno di rimanere in carica fino alla fine dell’anno».
Ma ci saranno sostituti… morto un Papa, ne viene eletto un altro, diciamo noi.
«Purtroppo non c’è nessuno disposto ad accettare quell’incarico – afferma – Nata nel 2017 per la valorizzazione del territorio, penso che si scioglierà».
Manca dunque il ricambio dirigenziale, come spiega il presidente. Ma ci saranno anche altri motivi alla base di questa spiacevole situazione.
«I motivi sono vari – aggiunge Amistadi – Siamo tutti di una certa età. Io ho settant’anni e sono il più giovane, insieme ad un altro, di tutto il Gruppo. Poi dobbiamo affrontare pratiche burocratiche sempre più complicate. Inoltre abbiamo attrezzature vecchie che andrebbero rimodernate».
A questo punto non possiamo non ricordare il primo presidente di “Oltre il Sarca”, Paolo Santuliana, che purtroppo se n’è andato troppo presto lasciando ad Amistadi un compito quanto mai gravoso che, a lungo andare, sta diventando quasi insopportabile.
Per Fioravante Amistadi è anche il momento di ricordare e ringraziare tutte le persone della Moletta che lo hanno sempre aiutato: i soci, il direttivo, ma anche la Cassa Rurale Alto Garda Rovereto e la stessa Amministrazione comunale. Un ringraziamento particolare lo rivolge allo storico Danilo Mussi che, con la sua ricerca, ha contribuito alla stampa del libro “La Moletta e gli Amistadi”, dedicato alla storia della nascita della frazione, realizzato anche in collaborazione con il professor Romano Turrini, presidente de “Il Sommolago”.
Quando si parla di Moletta non si possono dimenticare i 13 murales realizzati da Antonella Toccoli e Loris Bolognani.
Il tredicesimo murale è stato consegnato da poco e rappresenta la setacciatura e la raccolta della sabbia del fiume Sarca, utilizzata per l’edilizia e per altri lavori di costruzione sul territorio di Arco fin dai primi anni del Novecento. Sullo sfondo alcuni scorci caratteristici: la rupe del Castello, la sponda opposta del fiume e parte del Colódri.
«Sono molto amareggiato – conclude Amistadi – ma così non è più possibile continuare».
Un dispiacere che sembra celare anche un grido d’aiuto rivolto alla piccola comunità arcense. Un appello che meriterebbe di essere raccolto, affinché non vada perduto un lungo percorso di impegno per la Moletta e possa invece essere ripreso e proseguito con rinnovata passione civile e sociale.
Alessandro Parisi

