
Una mostra che invita a fermarsi, osservare e andare oltre le apparenze. Si intitola “Mi Vedi? Tra argilla e luce: identità, sguardi e storie di giovani migranti” il progetto espositivo promosso dall’Ufficio della Garante dei diritti dei minori della Provincia di Trento e dalla Regione Trentino-Alto Adige, nato per raccontare il percorso umano dei minori stranieri non accompagnati accolti sul territorio provinciale. La mostra trova spazio fino 12 settembre presso la Biblioteca di Bezzecca.
L’iniziativa è frutto dell’impegno dei tutori volontari del progetto TU.VOLI – Tutela Volontaria Insieme Trentino, con il supporto metodologico del Servizio sociale di Cinformi. Attraverso un linguaggio che intreccia arte, fotografia e narrazione autobiografica, la mostra propone uno sguardo autentico sulle esperienze di ragazzi che hanno affrontato un lungo viaggio lasciandosi alle spalle famiglia, affetti e punti di riferimento per costruire una nuova vita.
Il percorso espositivo si sviluppa attraverso tre elementi. Le maschere in argilla, modellate dagli stessi protagonisti, rappresentano le emozioni e gli aspetti più profondi della propria identità, spesso difficili da esprimere con le parole. Le fotografie, realizzate dai giovani con la guida di fotografi professionisti, li ritraggono con e senza le maschere, in un dialogo continuo tra ciò che si mostra e ciò che si nasconde. Infine, i testi autobiografici permettono ai visitatori di conoscere direttamente le loro storie, i sogni, le difficoltà affrontate e il rapporto con il territorio che oggi li accoglie.
Alla base del progetto c’è una domanda semplice ma profonda: “Chi è davvero il giovane migrante e sotto quale luce lo guardiamo?”. La mostra vuole restituire umanità a vicende troppo spesso ridotte a numeri e statistiche, offrendo invece uno spazio di ascolto e di riconoscimento. L’obiettivo è favorire una riflessione sul valore dell’inclusione e sul percorso di costruzione dell’identità che questi ragazzi affrontano ogni giorno.


