
Domenica 12 aprile la Busa si prepara ad accogliere uno degli eventi sportivi più attesi della stagione: la Peak Lake Garda 42, la maratona che da Limone porterà gli atleti fino a Malcesine attraversando Riva del Garda, Arco e Nago-Torbole. Una giornata di sport e grande partecipazione, ma anche di importanti modifiche alla viabilità, con chiusure diffuse e percorsi alternativi da conoscere in anticipo.
Una macchina organizzativa imponente
Lungo tutto il tracciato sarà impegnata la Polizia Locale Alto Garda e Ledro, con numerosi agenti incaricati di presidiare le strade, gestire il traffico e garantire la sicurezza della manifestazione.
L’obiettivo è chiaro: permettere lo svolgimento della gara senza paralizzare completamente la mobilità del territorio.
Come attraversare la Busa: la “via di salvezza”
Nonostante le numerose chiusure, la circolazione non sarà totalmente interrotta.
La direttrice fondamentale resterà via Sant’Isidoro (SP120), che fungerà da asse principale per spostarsi tra le varie zone dell’Alto Garda. Da qui sarà possibile collegarsi alla circonvallazione di Arco, raggiungere la zona industriale e proseguire verso Rovereto o Trento.
Cambiano invece le abitudini per chi si muove tra lago e entroterra: da Nago-Torbole non sarà possibile scendere direttamente verso Riva o Arco. L’unica soluzione sarà salire a Nago, percorrere la Maza e rientrare nella viabilità principale attraverso via Sant’Isidoro.
Riva del Garda: centro chiuso e lungolago blindato
Le prime limitazioni scatteranno già al mattino.
Dalle 8.30 alle 10.30 sarà chiusa la Gardesana Occidentale, mentre dalle 9.15 alle 11 il centro storico di Riva del Garda sarà completamente interdetto al traffico: piazze, vie principali e l’intera zona tra porto e lungolago saranno occupate dal passaggio degli atleti.
Il percorso proseguirà poi lungo il lago, attraversando Sabbioni, porto San Nicolò e la ciclopedonale verso Torbole, trasformando di fatto tutta la fascia costiera in un corridoio sportivo.
Linfano e collegamenti: uno dei nodi più critici
Tra le 9.15 e le 11.30 la zona di Linfano diventerà uno dei punti più delicati per la circolazione.
La statale 240, la rotatoria e le principali vie di collegamento saranno chiuse, impedendo il passaggio tra Riva e Arco lungo il tradizionale asse del fondovalle.
Arco: centro off-limits, ma accessi mirati
Anche Arco sarà interessata da chiusure estese, in particolare tra le 9.15 e le 13 lungo via Santa Caterina, viale delle Magnolie, via Cesare Battisti e piazza delle Canoniche.
Il centro storico non sarà attraversabile, ma resteranno alcune possibilità di accesso mirato, come verso il parcheggio ex Carmellini e la zona di Prabi.
Il tracciato porterà poi gli atleti verso la ciclopedonale della Sarca, in direzione Torbole.
Torbole e Gardesana Orientale: le chiusure più lunghe
La parte più impegnativa per la viabilità sarà quella finale.
Dalle 9.30 fino alle 15.30 il lungolago di Nago-Torbole e la statale Gardesana Orientale resteranno chiusi, accompagnando il passaggio della gara lungo tutta la costa fino a Malcesine.
Si tratta del blocco più prolungato della giornata, destinato a incidere soprattutto sugli spostamenti turistici e sul traffico lungo il lago.
Una giornata da pianificare con attenzione
L’invito delle autorità è chiaro: evitare spostamenti non necessari nelle fasce orarie interessate e programmare con anticipo ogni tragitto.
La presenza degli agenti sul territorio aiuterà a gestire i flussi, ma la collaborazione dei cittadini sarà fondamentale per ridurre disagi e rallentamenti.
(n.f.)