
A fine gennaio 2026 il Consiglio comunale di Madruzzo ha esaminato e approvato il bilancio triennale 2026-2028. Il documento non era stato predisposto entro il 31 dicembre 2025 poiché la nuova consigliatura 2025-2030 si è insediata solo il 10 novembre 2025, rendendo necessario il ricorso, per alcuni mesi, all’esercizio provvisorio.
Per quanto riguarda la parte ordinaria, le entrate ammontano complessivamente a 3.489.043 euro, cifra che pareggia la spesa corrente. L’equilibrio è garantito anche attraverso l’utilizzo di 44.044 euro di entrate straordinarie e di 55.596 euro provenienti dal Fondo pluriennale vincolato, vale a dire spese correnti finanziate con entrate del 2025 e spostate sull’esercizio 2026.
Le spese correnti (Titolo I) ammontano a 3.418.637 euro. Le voci principali riguardano le indennità di carica (4%), il personale (32%), la gestione degli immobili comunali – riscaldamento, energia elettrica, manutenzioni – e la gestione degli impianti e dei servizi legati alle attività culturali, sociali ed economiche. Il Titolo III comprende invece la quota capitale dei mutui in essere, pari a 70.405 euro.
La parte straordinaria pareggia a 3.540.450 euro. Di questi, 1.742.280 euro riguardano interventi già individuati e programmati nel 2025, poi rifinanziati nel bilancio 2026, mentre 990.955,29 euro sono destinati a nuovi interventi inseriti nella previsione 2026.
Il dibattito in Consiglio
Durante la discussione consiliare la minoranza ha sollevato critiche sul metodo adottato nella presentazione del documento. Secondo i consiglieri di opposizione il confronto avrebbe dovuto concentrarsi su un’analisi politica del bilancio collegata al programma di legislatura, piuttosto che su un’esposizione tecnico-contabile.
Nel mirino l’intervento dell’assessore al bilancio Nicola Ricci, in giunta dal 2016, anno della fusione, e considerato figura di continuità tra la precedente e l’attuale maggioranza. L’assessore ha illustrato il documento con una presentazione durata circa un’ora e mezza, accompagnata da numerose slide. La minoranza ha definito l’intervento eccessivamente tecnico e dispersivo, ritenendolo poco funzionale a un confronto politico approfondito su uno degli atti più rilevanti dell’attività consiliare.
L’opposizione ha inoltre sostenuto che una lunga esposizione contabile rischi di comprimere i tempi del dibattito, limitando lo spazio per il confronto tra maggioranza e minoranza.
Gli interventi previsti
Nel merito della programmazione, è stato evidenziato come una parte significativa degli stanziamenti riguardi opere già avviate o finanziate nella fase progettuale durante il periodo di commissariamento del Comune. Tra queste, la copertura del plateatico della “Casa della Musica” di Calavino e la demolizione e ricostruzione del bar “Clandestino” a Lagolo.
Per il 2026 sono previsti anche nuovi interventi di manutenzione straordinaria, con particolare attenzione ai servizi primari. In primo piano l’acquedotto, per il quale sono stanziati 150.000 euro.
La minoranza ha infine rilevato come l’amministrazione uscente non abbia intercettato risorse del PNRR, a differenza degli altri due Comuni della Valle dei Laghi, che hanno beneficiato di finanziamenti significativi.
Il bilancio è stato approvato con 9 voti favorevoli e 4 contrari.

