
Il Lido Palace di Riva del Garda, uno degli hotel simbolo dell’ospitalità di lusso sul Garda trentino, ha riaperto per la stagione 2026, con un mese di anticipo rispetto allo scorso anno. E i primi segnali sono già incoraggianti: per il fine settimana si registra un tasso di occupazione del 50%, mentre per tutto il mese di marzo le prenotazioni superano già il 40% delle camere disponibili.
Nonostante il clima internazionale segnato dalle tensioni geopolitiche – proprio in questi giorni è iniziato il conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran – i vertici della struttura mantengono un atteggiamento fiducioso. «Un po’ di apprensione c’è, ma la guerra non ci fa paura e non crediamo avrà ripercussioni negative sull’andamento dell’anno», spiega alla stampa l’amministratore delegato Disma Pizzini.
L’hotel, guidato dal presidente Albert Ballardini, con Pizzini amministratore delegato ed Emanuela Ceschini nel consiglio di amministrazione, continua infatti a consolidare il trend di crescita degli ultimi anni, che ha riportato i conti della società in territorio positivo.
Per mantenere alta la competitività nel segmento dell’ospitalità di fascia alta, la società ha messo in campo investimenti per oltre 250 mila euro, interamente sostenuti con risorse proprie. Gli interventi hanno riguardato soprattutto il miglioramento degli ambienti della struttura, con particolare attenzione alla 111 Spa, all’area benessere e alla palestra interna, utilizzata sia dagli ospiti dell’hotel sia da clienti esterni.
«Un hotel di lusso rimane competitivo solo se rinnova costantemente la propria offerta», sottolinea alla stampa Ilaria Torboli, presidente di Lido di Riva srl, la società partecipata dal Comune di Riva del Garda che detiene quote della struttura insieme a Trentino Sviluppo.
Sul fronte societario, proprio Torboli ha chiarito che la vendita delle quote pubbliche non è prevista nel breve periodo. La procedura potrà eventualmente essere avviata solo dopo tre bilanci consecutivi positivi: al momento la società è al secondo anno utile.
Guardando al mercato turistico, il Lido Palace continua ad attirare una clientela internazionale di fascia alta. Nel 2025 si è registrato un vero boom di ospiti provenienti da Arabia Saudita ed Emirati Arabi, cresciuti del 58% in un anno, mentre il mercato americano resta il principale con un aumento del 35%. In crescita anche il Brasile (+19%), mentre si registra un calo degli ospiti tedeschi.
Il numero complessivo di clienti è leggermente diminuito tra il 2024 e il 2025, ma i ricavi sono comunque aumentati grazie al posizionamento delle camere di fascia più alta e alla forte incidenza delle prenotazioni dirette, che rappresentano circa il 65% del totale.
Dopo i 7,9 milioni di euro di ricavi del 2025, l’obiettivo per il 2026 è raggiungere 8,1 milioni, con una crescita significativa anche del margine operativo.
A sostenere la qualità del servizio c’è anche una squadra consolidata: 73 dipendenti complessivi, in gran parte residenti nel territorio, con una staff house dedicata a circa trenta collaboratori. Una soluzione che, in un territorio dove trovare casa è sempre più difficile, rappresenta oggi un valore aggiunto non da poco.