
Il sentiero lungo la sponda occidentale del Lago di Cavedine torna fruibile dopo la caduta massi dello scorso agosto, grazie ad un intervento di messa in sicurezza e ripristino del percorso.
L’evento franoso aveva causato il riversamento di materiale roccioso sul percorso, il danneggiamento del parapetto di protezione e la conseguente chiusura del sentiero. A seguito delle verifiche tecniche e geologiche effettuate sull’area, è stato quindi predisposto un intervento straordinario finalizzato alla mitigazione del rischio e al recupero della fruibilità del tracciato.
I lavori hanno previsto l’ispezione e la bonifica del versante interessato dal dissesto, con la rimozione dei massi e delle porzioni rocciose instabili potenzialmente soggette a ulteriori distacchi. Sono state inoltre realizzate opere di consolidamento e protezione del pendio attraverso sistemi di contenimento e stabilizzazione, con l’obiettivo di ridurre il rischio di nuovi fenomeni di caduta materiale.
Particolare attenzione è stata dedicata anche al recupero dell’infrastruttura escursionistica: il materiale accumulato sul sentiero è stato rimosso e in parte riutilizzato per il ripristino di alcuni elementi della sede del percorso e delle scarpate adiacenti, mentre il parapetto danneggiato dall’evento franoso è stato completamente ricostruito.
L’intervento è stato finanziato dalla APT Garda Dolomiti grazie all’imposta di soggiorno, in collaborazione con il Comune di Dro, il Servizio Foreste della Provincia Autonoma di Trento e il BIM Sarca Mincio Garda. Per l’esecuzione dei lavori, l’APT si è affidata alla ditta specializzata Orbari Srl, mentre i Garda Rangers si sono occupati delle rifiniture del sentiero prima della riapertura.
La riapertura ufficiale si è svolta alla presenza, tra gli altri, dell’Assessore al Turismo della Provincia Autonoma di Trento Roberto Failoni, la Sindaca di Dro Ginetta Santoni, l’Assessore all’Ambiente di Dro Davide Trenti, il Presidente della APT Garda Dolomiti Silvio Rigatti, il Presidente della Comunità di Valle della Valle dei Laghi Luca Sommadossi, il titolare della Orbari Srl Roberto Rigotti e le autorità forestali.



