Articolo pubblicato il: 22/03/2026 alle 17:30
La Busa - L’Accademia Italiana della Cucina celebra tradizione, territorio e UNESCO
Posted By Redazione
Categoria: Attualità, Cucina, Notizie

 

di Fabio Galas

Peschiera del Garda
Una serata all’insegna della cultura gastronomica, della convivialità e della valorizzazione del territorio ha caratterizzato la “Festa di Primavera” dell’Accademia Italiana della Cucina, svoltasi giovedì 19 marzo presso la cantina Ottella di Peschiera del Garda. L’evento ha visto la partecipazione congiunta delle delegazioni di Rovereto-Alto Garda e di Verona, riunite in una conviviale straordinaria dedicata anche al recente riconoscimento UNESCO della cucina italiana come patrimonio culturale immateriale.
L’incontro si è aperto con i saluti istituzionali e i ringraziamenti agli ospiti e agli organizzatori, tra cui l’avvocato Maria Antonietta Tezzele e i fratelli Michele e Francesco Montresor, padroni di casa della cantina che ha ospitato la serata. Un momento di particolare significato è stato dedicato all’avvocato Germano Berteotti, presidente della delegazione trentina, che ha celebrato il traguardo dei 70 anni circondato dall’affetto dei presenti.

 

 

La conviviale è stata scandita da interventi culturali alternati alle portate della cena, preparata dallo chef Federico Parolari e accompagnata dai vini della cantina. Fabrizio Farinati, coordinatore territoriale per il Veneto e delegato di Verona, ha approfondito il valore del riconoscimento UNESCO, sottolineando come la cucina italiana rappresenti non solo un insieme di ricette, ma un patrimonio di tradizioni, relazioni sociali e identità condivisa.
Particolarmente apprezzato l’intervento di Emilio Pedron, consulente vitivinicolo e accademico della delegazione della riviera veronese del Garda, che ha affrontato il tema “Il vino tra tradizione, cultura e mode”, offrendo una riflessione sull’evoluzione della percezione del vino negli ultimi anni. Il contributo di Pedron ha evidenziato come il vino continui a essere elemento centrale della cultura italiana, capace di coniugare storia e innovazione, mantenendo un forte legame con i territori.

 

Nel corso della serata è emerso con forza il ruolo della cucina come espressione identitaria e culturale del Paese. Il recente riconoscimento UNESCO è visto come un punto di partenza, più che di arrivo, per promuovere una maggiore consapevolezza sui temi della sostenibilità, della qualità alimentare e della trasmissione delle tradizioni alle nuove generazioni. Valutando poi il ritorno economico avuto da altre realtà che hanno ricevuto negli anni passati l’importante riconoscimento per le loro specialità territoriali, in Italia ci si aspettano numeri importanti nel settore della ristorazione di qualità.
A concludere l’evento il momento conviviale del taglio della torta affidato alle madrine della serata, Isabella Jone Beretta e Maria Antonietta Tezzele, che hanno suggellato una serata ricca di contenuti e partecipazione.
La Festa di Primavera si è così confermata non solo come occasione di incontro tra accademici e appassionati, ma anche come importante momento di riflessione sul valore culturale della cucina italiana, sempre più riconosciuta a livello internazionale come patrimonio vivo, dinamico e condiviso.

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