Articolo pubblicato il: 01/10/2026 alle 18:03
La Busa - Ibiza, cinque Pompieri rivani in vacanza fermano un incendio: Betta e Santi chiedono un encomio
Posted By Redazione
Categoria: Cronaca, Giovani, Notizie, Solidarietà

 

La divisa era rimasta a casa, il senso del dovere no. Quattro vigili del fuoco volontari di Riva del Garda e un’amica soccorritrice, in vacanza a Ibiza, si sono trovati davanti a un incendio e hanno reagito mettendo a disposizione esperienza, prontezza e formazione. Ora quel gesto entra anche nel dibattito istituzionale rivano: Silvia Betta e Cristina Santi hanno presentato un’interpellanza al sindaco Alessio Zanoni proponendo un encomio formale o un riconoscimento pubblico per i cinque giovani.
I protagonisti della vicenda sono Nicolò Carloni, Federico Riccadonna, Nicola Pederzolli e Mauro Omezzolli, volontari del Corpo dei Vigili del Fuoco di Riva del Garda, insieme a Tamara Simoni, soccorritrice. La loro storia è stata raccontata nelle scorse ore da il Dolomiti.
Erano a Ibiza per una breve vacanza quando, mentre cercavano un ristorante, hanno sentito delle urla e visto molte persone allontanarsi rapidamente da un locale. In pochi istanti hanno capito che non si trattava di una lite, ma di un incendio sviluppatosi nell’area della cucina.
Secondo la ricostruzione pubblicata dalla testata trentina, a prendere fuoco era stato l’olio di una friggitrice. I cinque sono intervenuti con quanto avevano a disposizione, contribuendo a contenere le fiamme fino all’arrivo dei vigili del fuoco locali, ai quali sono poi spettati lo spegnimento definitivo e la messa in sicurezza dell’area.
Una vicenda che racconta, prima ancora dell’episodio in sé, la natura particolare del volontariato dei vigili del fuoco trentini: una formazione che non resta confinata al turno di servizio e che, anche lontano da casa, può tradursi nella capacità di leggere rapidamente una situazione di pericolo e intervenire.
La proposta di Betta e Santi
Da qui nasce l’interpellanza depositata il primo ottobre dalle consigliere comunali Silvia Betta e Cristina Santi, appartenenti al gruppo consiliare Patt + Autonomisti + Popolari – Lega Trentino.
Nel documento le due consigliere chiedono al sindaco Zanoni e alla Giunta se siano a conoscenza dell’episodio e se intendano conferire ai cinque giovani «un encomio formale o un riconoscimento analogo», indicando fra le ipotesi un attestato di benemerenza, una targa o una lettera di ringraziamento del sindaco.
Il senso della proposta viene spiegato nell’interpellanza con un ragionamento più ampio sul volontariato e sulle giovani generazioni. Secondo Betta e Santi, il comportamento dei ragazzi rappresenta «la dimostrazione concreta di cosa significhi essere vigile del fuoco volontario, un impegno che non si spegne quando si toglie la divisa».
Il PATT di Riva, attraverso il segretario di sezione Lorenzo Cargnelli, ha poi rilanciato pubblicamente la proposta, sottolineando come episodi di questo tipo possano offrire un’immagine diversa dei giovani, troppo spesso raccontati soltanto attraverso problemi e criticità.
Un riconoscimento ancora da decidere
La richiesta è ora nelle mani dell’amministrazione Zanoni, alla quale spetterà valutare se e in quale forma raccogliere la proposta.
Al di là dell’eventuale riconoscimento istituzionale, la vicenda di Ibiza riporta comunque l’attenzione su una presenza profondamente radicata nella realtà trentina e gardesana: quella dei vigili del fuoco volontari, chiamati quotidianamente a intervenire sul territorio e formati per affrontare situazioni nelle quali velocità di decisione e capacità tecnica possono fare la differenza.
Questa volta è accaduto molto lontano da Riva. Ma proprio lì, durante tre giorni di vacanza, quei cinque giovani hanno portato con sé un pezzo della cultura del volontariato della loro città. (n.f.)

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