
Il 31 gennaio 2026 è una data che resterà scolpita nella storia dell’HC Riva. A Ospedaletto Euganeo, al termine di un playoff intenso e combattuto, la prima squadra maschile ha conquistato la promozione nella Serie Élite indoor, la massima categoria nazionale. Un risultato mai raggiunto prima dal club dalla sua fondazione, avvenuta nel 1971.
Una vera e propria impresa sportiva, maturata al termine di un girone playoff a tre squadre che ha visto l’HC Riva prevalere sui siciliani del PU Messina e sui romani dell’Hockey Lazio, ribaltando quanto accaduto nella fase regolare del campionato.
Il capolavoro dei playoff
Il percorso decisivo si è sviluppato in tre partite ravvicinate. Dopo il successo per 3-5 contro PU Messina, i rivani hanno assistito alla vittoria della Lazio sugli stessi siciliani (4-8), arrivando così all’ultima sfida con un solo risultato utile: vincere.
E la risposta è stata da grande squadra. Nel match conclusivo, l’HC Riva ha superato la Lazio per 6-4, al termine di una gara carica di tensione e qualità, chiudendo il girone playoff davanti a tutti e guadagnandosi l’accesso all’Élite.
Una squadra che cresce nel momento giusto
La promozione arriva al termine di una stagione non priva di ostacoli. L’HC Riva aveva chiuso la fase a girone al primo posto, con 20 punti conquistati nonostante trasferte lunghissime, assenze e difficoltà logistiche. Paradossalmente, proprio contro Messina e Lazio erano arrivati solo due punti nella stagione regolare, con due sconfitte e due pareggi.
Nei playoff, però, la squadra ha cambiato marcia. Merito anche delle scelte tattiche di Mariano Ghezzi, bravo a correggere le difficoltà emerse in precedenza e a trovare il giusto equilibrio tra difesa e attacco.
Fondamentale anche il rientro di Matteo Pellegrini, tornato in campo nel momento decisivo e capace di portare qualità, esperienza e una spinta emotiva contagiosa per tutto il gruppo.
Difesa di ferro e protagonisti
Se l’attacco ha saputo essere finalmente cinico – soprattutto nei corner corti, tallone d’Achille della fase a gironi – la vera arma in più dell’HC Riva è stata la difesa, la migliore del campionato per gol subiti.
Il portiere Giancarlo Zanelli ha spesso fatto la differenza, mentre il capitano Andrea Travaglia ha unito solidità difensiva e pericolosità offensiva. Prestazioni di alto livello anche per Cristian Frizzi, premiato come miglior giocatore del playoff, riconoscimento raro e significativo per un difensore.
Decisivi, nei momenti chiave, anche i gol di Matteo Frizzi, autentico trascinatore nelle partite che contavano di più, e di Nicola Prandi e Gabriel Meneghelli, protagonisti nelle sfide con Messina.
Una vittoria di gruppo
La promozione è il risultato di un lavoro corale. Oltre ai protagonisti di Ospedaletto Euganeo, il club ha voluto ricordare anche Nicolas Caicedo, Timo Turrini, Mattia Miorelli e Jacopo Barbone, scesi in campo durante la stagione e parte integrante di questo successo.
Fondamentale il contributo dello staff: oltre a Mariano Ghezzi, il vice allenatore Antonio Manfredi e i team manager Giancarlo Cornella ed Ezio Prandi, capaci di “tenere insieme i pezzi” nei momenti più complicati.
L’orgoglio della città
Alla gioia sportiva si è unito anche il riconoscimento istituzionale. L’assessore allo sport del Comune di Riva del Garda, Mario Caproni, ha commentato con parole semplici ma eloquenti: «Semplicemente grandi».
Una promozione che va oltre il risultato sportivo: è il coronamento di un percorso lungo più di cinquant’anni e un traguardo che proietta l’HC Riva nella massima serie nazionale. Ora l’Élite indoor attende i gardesani. E, dopo quanto visto a Ospedaletto Euganeo, nessuno può più considerarli una sorpresa. (n.f.)



