
Il dibattito attorno alla Spiaggia degli Olivi si fa sempre più acceso. Al centro della discussione c’è il futuro di uno dei luoghi più iconici di Riva del Garda: un edificio che rappresenta un simbolo architettonico e identitario della città ma che, secondo i promotori della petizione, resta troppo spesso chiuso e poco accessibile alla comunità.
L’iniziativa è partita da un gruppo di giovani dell’Alto Garda che nei giorni scorsi ha avviato una raccolta firme al Liceo Maffei e all’Istituto Floriani. L’obiettivo dichiarato non è quello di riportare indietro le lancette del tempo o trasformare la struttura in una discoteca permanente, bensì restituire ai cittadini la possibilità di vivere uno spazio pubblico che per gran parte dell’anno rimane inutilizzato o accessibile solo in occasione di eventi legati al settore congressuale.
«Non chiediamo un ritorno nostalgico al passato – spiegano i promotori – ma la possibilità per giovani e meno giovani di fruire di uno spazio che oggi resta chiuso per lunghi periodi».
Le opposizioni criticano
Una richiesta che ha trovato sponde anche in Consiglio comunale. Le opposizioni hanno infatti deciso di portare il tema all’attenzione dell’amministrazione, evidenziando come uno dei principali ostacoli all’organizzazione di eventi aperti alla cittadinanza siano i costi richiesti per l’utilizzo della struttura.
Secondo quanto riportato nell’interpellanza presentata dal gruppo “Voce Comune per Riva”, l’affitto della Spiaggia degli Olivi potrebbe arrivare a costare tra i 5.000 e i 6.000 euro al giorno, con spese complessive che, considerando allestimenti e servizi, potrebbero raggiungere i 15.000 euro per una singola iniziativa. Cifre che, secondo i consiglieri di minoranza, renderebbero praticamente impossibile l’organizzazione di eventi da parte di associazioni giovanili o gruppi locali senza un significativo sostegno pubblico.
Da qui la richiesta di maggiore trasparenza sui costi e di un confronto per individuare modalità di utilizzo più accessibili per le nuove generazioni.
Il gestore Riva Fiere e Congressi
Alle critiche ha risposto Riva del Garda Fierecongressi, società che gestisce la struttura dal 2020. Il presidente Roberto Pellegrini ha ricordato le numerose complessità che caratterizzano la gestione della Spiaggia degli Olivi: dai vincoli imposti dalla Sovrintendenza ai costi di manutenzione e sicurezza, fino alle difficoltà economiche che negli anni hanno scoraggiato diversi operatori privati. L’ente fieristico sottolinea inoltre di aver investito oltre 320 mila euro nella conservazione dell’immobile e ricorda che la struttura ospita ogni anno circa 200 giornate di attività tra congressi, eventi aziendali, iniziative istituzionali e manifestazioni associative, contribuendo alla promozione turistica della città.
Spazi per i giovani
Argomentazioni che però non convincono i promotori della petizione, i quali ritengono che la loro proposta sia stata interpretata in modo errato.
«La nostra raccolta firme non parla di trasformare la Spiaggia degli Olivi in una discoteca – replica Edoardo Zambotti a nome del gruppo promotore –. Chiediamo semplicemente che vengano programmati durante l’anno alcuni eventi musicali e momenti di aggregazione aperti alla comunità, come già avviene quando la struttura viene utilizzata in occasione di fiere e congressi».
Secondo i giovani il punto centrale non è mettere in discussione il ruolo congressuale della struttura, ma affiancare a questa funzione alcune giornate dedicate espressamente alla cittadinanza. Un utilizzo limitato ma significativo che consentirebbe di riportare vita in uno spazio pubblico considerato da molti sottoutilizzato rispetto alle sue potenzialità.
I promotori contestano inoltre la presa di posizione sulla difensiva della società di gestione, sostenendo che sarebbe stato più opportuno aprire un confronto prima di esprimere valutazioni su un progetto che non è ancora stato formalmente presentato.
«Ci si lamenta spesso che i giovani siano lontani dalla partecipazione civica – affermano – Per una volta che centinaia di ragazzi si mobilitano attorno a un tema che riguarda il futuro della città, sarebbe stato importante ascoltarli e comprendere le loro proposte».
Al di là delle diverse posizioni, la questione sollevata dalla petizione pone un interrogativo destinato a rimanere al centro del dibattito pubblico: una struttura simbolo di Riva del Garda, costruita per essere luogo di incontro e socialità, può limitarsi a essere una prestigiosa sede per eventi congressuali o deve trovare nuove forme di apertura verso la comunità che la considera parte della propria identità?
La raccolta firme intanto prosegue. Dopo aver superato le 500 adesioni, i promotori annunciano nuove tappe tra Torbole e Riva del Garda. Un segnale che il tema della Spiaggia degli Olivi continua a toccare una parte significativa della cittadinanza, soprattutto tra le giovani generazioni che chiedono non soltanto eventi, ma spazi pubblici nei quali riconoscersi e costruire occasioni di aggregazione.