Articolo pubblicato il: 24/09/2026 alle 17:52
La Busa - Garda Lift on Fire, la sfida verticale dei Pompieri: 600 gradini e pendenze del 91%
Posted By Redazione
Categoria: Attualità, Notizie, Sport

 

Seicento gradini. Centocinquanta metri di dislivello. Cinquecento metri di percorso, pendenze che arrivano al 91% e oltre 25 chili di equipaggiamento sulle spalle. Il tutto respirando attraverso l’autorespiratore e cercando di non consumare tutta l’aria prima del traguardo. Mancano ormai poche ore alla quarta edizione della Garda Lift on Fire, una delle competizioni pompieristiche più particolari e dure del panorama internazionale, in programma sabato 26 settembre nel cuore di Riva del Garda.
Una gara contro il cronometro, certo. Ma soprattutto contro la gravità, la fatica e la capacità di amministrare ogni respiro.
La partenza sarà dalla centralissima piazza III Novembre. Da lì i concorrenti attraverseranno il centro storico prima di affrontare il tratto che rende unica la manifestazione: la lunghissima scalinata che corre accanto all’ascensore panoramico verso il Bastione. Cinquecento metri possono sembrare pochi. Su quella salita, con casco, giacca, pantaloni tecnici, scarponi e bombola, diventano un’altra cosa.

 

 

Da sfida locale a gara mondiale
La Garda Lift on Fire è cresciuta rapidamente. Nata nel 2023 come sfida tra vigili del fuoco, già alla seconda edizione aveva richiamato circa 250 pompieri provenienti da dieci Paesi; nel 2025, alla terza, le nazioni rappresentate erano diventate sedici. Quest’anno saranno 19, con presenze europee e partecipanti in arrivo anche da oltreoceano.
Il principio è rimasto però semplicissimo e spietato: arrivare in cima il più velocemente possibile senza esaurire l’aria della bombola.
Ed è qui che la Garda Lift on Fire smette di essere soltanto una corsa. Serve forza, ma serve anche lucidità: partire troppo forte può significare pagare tutto negli ultimi gradini. Occorre conoscere il proprio consumo d’aria, controllare la respirazione e gestire lo sforzo quando la pendenza aumenta.
I numeri raccontano quanto veloce possa essere la sfida: il primato maschile assoluto è dello sloveno Urban Hafner, 7 minuti e 18 secondi; quello femminile appartiene all‘italiana Iris Cetto, 11 minuti e 46 secondi.

Un concorrente ogni 40 secondi
Anche la gestione della salita ha regole precise. Gli atleti saranno suddivisi in sei batterie, con partenze distanziate di 40 secondi. Se un concorrente raggiunge chi lo precede, quest’ultimo dovrà agevolarne il passaggio: ostacolare il sorpasso comporta la squalifica.
La sicurezza, vista la durezza della prova, sarà centrale. Lungo il tracciato saranno presenti volontari, vigili del fuoco e personale sanitario. Al Bastione un team aiuterà immediatamente gli atleti a togliere giacca e attrezzatura e ne controllerà le condizioni dopo lo sforzo.
E solo allora arriverà la medaglia da finisher: non sarà consegnata nel pacco gara, ma bisognerà conquistarsela in cima ai 600 gradini. Quest’anno avrà anche un nastro personalizzabile sul quale ciascun concorrente potrà segnare il proprio tempo.

La gara diventa spettacolo
Per chi resterà a valle ci sarà il Fire Village in piazza III Novembre, con maxi-schermo per seguire la scalata in diretta, stand tecnici, interviste, approfondimenti e incontri dedicati al mondo del soccorso. I talk con esperti internazionali avranno inoltre una cornice decisamente particolare: la storica motonave Italia, ormeggiata a pochi passi dalla piazza.
Poi, smaltita l’adrenalina, spazio alla festa. Dalle 18 alle 21 suoneranno gli Orange May in versione acoustic; dalle 21 a mezzanotte toccherà al dj set di Filloz & Matin Horizon. Ingresso libero.
Prima, però, ci sono quei 600 gradini. E lassù, sopra Riva del Garda e il Benaco, una medaglia che nessuno potrà dire di avere ricevuto senza essersela guadagnata.
(n.f.)

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Data e ora di stampa: 24/09/2026 19:52
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