
Il Lago di Garda porta ancora i segni di un’estate povera di precipitazioni. Il livello dell’acqua rimane inferiore alla media stagionale, anche se al momento i dati non indicano una situazione di particolare allarme. La rilevazione effettuata mercoledì 14 ottobre, alle 10.30, all’idrometro di Peschiera segna 55,5 centimetri sopra lo zero idrometrico.
Un valore inferiore di circa 16 centimetri rispetto alla media storica della stessa giornata, calcolata dal 1995, e di circa 25 centimetri rispetto al 2025.
Un autunno all’insegna della stabilità
Dopo il progressivo abbassamento registrato durante l’estate, il livello del Garda è rimasto relativamente stabile nelle ultime settimane.
Nelle 24 ore precedenti la rilevazione, la diminuzione è stata inferiore a un centimetro.
Anche i flussi risultano sostanzialmente equilibrati: circa 17 metri cubi al secondo in ingresso e 18 in uscita verso il Mincio.
Il dato risulta comunque lontano dai minimi più severi registrati negli ultimi decenni.
Nella serie storica dal 1995, infatti, in otto occasioni il lago aveva raggiunto livelli inferiori a quello attuale nella stessa data.
L’acqua, una risorsa da gestire
La situazione richiama ancora una volta l’importanza del delicato equilibrio tra conservazione delle riserve idriche, esigenze agricole, attività turistiche e tutela dell’ecosistema.
Il livello del Garda è influenzato dalle precipitazioni, dagli apporti dei corsi d’acqua e dalla regolazione delle uscite verso il Mincio.
Sedici centimetri sotto la media rappresentano un dato da seguire con attenzione, non una ragione per creare allarmismo.
Le prossime settimane, con l’evoluzione delle precipitazioni autunnali, saranno importanti per comprendere come cambieranno le riserve idriche in vista dell’inverno. (n.f.)