Articolo pubblicato il: 16/05/2026 alle 16:00
La Busa - Forum del Garda, istituzioni e scienza a confronto sul futuro del lago
Posted By Redazione
Categoria: Ambiente, Amministrativa, Notizie, Scienze, Turismo

 

Il Forum del Garda si è tenuto giovedì 14 maggio a Peschiera del Garda, presso il Centro Congressi del Parc Hotel Paradiso. L’evento è promosso dai Rotary Club Peschiera e del Garda Veronese, Riva del Garda, Salò e Desenzano del Garda.
La serata, moderata da Virginia Tortella, presidente del Panathlon del Garda e di Depurazioni Benacensi, si è sviluppata attorno al tema “Quale futuro per il Lago di Garda? Viaggio tra qualità delle acque, ambiente e rinaturazione”. Sono oltre 28 milioni i turisti che ogni anno scelgono il Lago di Garda come meta delle proprie vacanze: un numero superiore alle presenze registrate in regioni ad alto flusso turistico come Sicilia e Sardegna. Un dato che conferma il ruolo strategico del Garda, ma che richiama anche alla necessità di una gestione sempre più attenta, sostenibile e condivisa del suo ecosistema.
L’incontro ha rappresentato un’importante occasione di confronto sul tema tra istituzioni, mondo accademico e informazione per affrontare le principali sfide ambientali e amministrative legate alla salvaguardia del territorio gardesano.

 

 

Ad aprire i lavori è stata Stefania Lorenzoni, presidente del Consorzio Garda Unico, che ha sottolineato la necessità di una visione condivisa del territorio: “Il Lago di Garda deve essere promosso e tutelato come un unico grande sistema territoriale. Solo superando i confini amministrativi possiamo valorizzare davvero la sua identità e affrontare con efficacia le sfide ambientali. Proteggere il paesaggio, la qualità delle acque e l’equilibrio dell’ecosistema significa preservare il futuro economico e sociale delle nostre comunità.”

 

 

Nel suo intervento Filippo Gavazzoni, vicesindaco di Peschiera del Garda e vicepresidente della Comunità del Garda, ha evidenziato la complessità amministrativa che caratterizza il territorio: “Il Garda è un territorio unico dal punto di vista ambientale e turistico, ma frammentato sotto il profilo istituzionale. Proprio per questo serve una governance capace di coordinare territori, province e regioni diverse attorno a obiettivi comuni. Occasioni di confronto come questa sono fondamentali per costruire una visione condivisa e dare al Lago di Garda una voce unitaria sulle grandi questioni ambientali e infrastrutturali”.

“Le microplastiche – ha detto Luca Fambri, del Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università degli Studi di Trento – rappresentano una minaccia concreta per l’ambiente e per la salute umana perché entrano progressivamente negli ecosistemi acquatici e nella catena alimentare. A questo si aggiunge il problema delle specie invasive. La tutela del Garda passa prima di tutto dalla conoscenza scientifica e dalla capacità di diffondere consapevolezza tra cittadini, operatori e istituzioni.”

A chiudere gli interventi è stato Giuseppe Spatola, giornalista di Bresciaoggi, che ha parlato del ruolo dell’informazione nella costruzione di una nuova cultura ambientale: “Serve un cambio di paradigma rispetto al modo in cui affrontiamo la questione ecologica. La sostenibilità non deve essere vissuta come un insieme di vincoli o sacrifici, ma come un’opportunità di sviluppo e trasformazione per il territorio. Il compito dei media è aiutare cittadini e turisti a comprendere che la tutela ambientale non è un ostacolo allo sviluppo, bensì la condizione necessaria per garantire qualità della vita, attrattività e futuro al Lago di Garda”.

L’evento si è concluso confermando l’impegno condiviso dei club organizzatori, delle istituzioni e dei relatori nel mantenere alta l’attenzione sulle azioni concrete necessarie alla tutela del territorio benacense.

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