
Il calendario è pronto a voltare pagina, l’estate meteorologica finisce oggi, ma il caldo sembra avere tutt’altra intenzione. Dopo tre mesi sotto il dominio quasi incontrastato dell’alta pressione africana, anche settembre partirà con temperature decisamente superiori alla norma. E quella del 2026, anticipa Matteo Calzà di Garda-Meteo.com, si prepara a entrare negli archivi con «una sfilza di record storici». Il quadro tracciato dal meteorologo altogardesano nell’ultimo aggiornamento lascia infatti poco spazio alle speranze di chi attende aria fresca e piogge vere. «Niente da fare», esordisce Calzà. La grande bolla di aria calda africana resta ben salda e nei prossimi giorni sull’Alto Garda prevarranno ancora condizioni di tempo stabile, accompagnate da temperature sopra la media. Non di poco. In alcuni momenti lo scarto sarà contenuto in qualche grado, ma nel prossimo fine settimana potrebbe tornare a raggiungere 5-6 gradi oltre i valori normali, localmente forse addirittura 7.
Qualche temporale, ma poche speranze
Una piccola parentesi potrebbe arrivare tra martedì e mercoledì, quando una maggiore variabilità atmosferica potrà favorire qualche rovescio o temporale locale. Le probabilità, avverte però Calzà, «non saranno comunque molto alte». Anche gli ultimi bollettini di Garda-Meteo avevano indicato per il bacino gardesano temperature massime attorno ai 29-30 gradi e la possibilità di qualche episodio temporalesco proprio tra martedì e mercoledì.
La domanda diventa allora inevitabile: quando finirà questa interminabile estate?
Una prima possibilità compare sulle carte meteorologiche dopo il 9-10 settembre, quando potrebbero finalmente affacciarsi correnti atlantiche capaci di modificare lo scenario. Ma Calzà invita alla prudenza: considerando quanto accaduto negli ultimi mesi, anche questa prospettiva «potrebbe sfumare».
«Ormai 20-22 giorni al mese sono sopra media»
È però la riflessione climatica del meteorologo a trasformare una normale previsione di fine agosto in qualcosa di più. «Sinceramente non so più come commentare l’andamento climatico di questi ultimi anni», scrive. Calzà fotografa una successione ormai diventata quasi abituale: 20-22 giorni al mese sopra la media, spesso con anomalie di 5-7 gradi; appena 5-7 giornate nella norma e, quando capita, solamente un paio sotto media, generalmente di uno o due gradi.
Il risultato è una lunga sequenza di mesi più caldi del normale. Secondo le serie elaborate da Calzà, per ritrovare nell’Alto Garda un mese complessivamente più fresco della media bisogna tornare addirittura al maggio 2019: oltre sette anni fa. E mentre agosto consegna le ultime ore agli archivi, manca ancora il conto definitivo. Calzà lo anticipa senza troppi giri di parole: nelle prossime ore arriverà il bilancio del mese e dell’intera estate 2026.
E sarà, ancora una volta, un’estate da record.
(n.f.)