
L’emergenza siccità e la tenuta della rete idrica comunale di Nago Torbole finiscono al centro del dibattito politico. Il gruppo consiliare “Rinascita e Sviluppo” ha depositato un’interrogazione urgente, con richiesta di risposta sia scritta sia orale, chiedendo alla Giunta chiarimenti sulle misure adottate per affrontare la stagione estiva ormai alle porte.
Secondo i consiglieri Giovanni Perugini, Adriano Vivaldi, Giovanni Di Lucia e Donatella Mazzoldi i dati climatici delle ultime settimane delineano uno scenario preoccupante. Nel documento vengono richiamate temperature superiori di circa 14 gradi rispetto alle medie stagionali, un deficit nivometrico che avrebbe raggiunto il 74% nel bacino del Brenta e il 56% in quello dell’Adige, oltre alle rilevazioni del Consiglio Nazionale delle Ricerche che indicano il Trentino-Alto Adige come la regione italiana maggiormente interessata da fenomeni di siccità severa ed estrema. A questo si aggiunge la riduzione della portata del fiume Adige, stimata attorno al 50% rispetto ai valori storici.
Per il gruppo di opposizione, il tema richiede un cambio di approccio nella gestione della risorsa idrica. I consiglieri richiamano inoltre il recente divieto di utilizzo dell’acqua potabile disposto su uno dei ramali dell’acquedotto comunale, interpretato come un segnale di criticità dell’infrastruttura.
Nell’interrogazione viene inoltre evidenziato come altri Comuni del territorio abbiano già adottato provvedimenti cautelativi. Vengono citate le ordinanze emanate da Arco e, più recentemente, da Merano per limitare gli utilizzi non essenziali dell’acqua potabile, mentre a Nago-Torbole, sostengono i firmatari, non sarebbero ancora state introdotte misure analoghe.
Sono quattro i punti sui quali il gruppo consiliare chiede risposte all’Amministrazione comunale. Il primo riguarda la situazione attuale delle risorse idriche, con la richiesta di dati aggiornati sui livelli dei bacini di accumulo e sulla portata delle sorgenti in rapporto alle presenze turistiche previste nei mesi di luglio e agosto.
Il secondo punto riguarda le previsioni e la pianificazione per l’estate 2026: i consiglieri chiedono di conoscere quali modelli tecnici e quali scenari siano stati presi a riferimento dalla Giunta, anche alla luce delle segnalazioni provenienti dall’Osservatorio sugli utilizzi idrici.
L’interrogazione affronta poi il tema della prevenzione, domandando le ragioni della mancata adozione di campagne di sensibilizzazione e di eventuali limitazioni ai consumi, sul modello di quanto fatto da altri enti locali.
Infine, viene sollecitata una programmazione di lungo periodo per il miglioramento della rete acquedottistica. L’opposizione chiede infatti di conoscere eventuali progetti strutturali, i relativi cronoprogrammi e le risorse economiche previste a bilancio per aumentare l’efficienza del sistema e ridurre il rischio di future emergenze.