Articolo pubblicato il: 26/03/2026 alle 14:00
La Busa - Dro e Drena, l’inclusione si costruisce insieme: al via la “Chiamata alle arti neurodiverTGente”
Posted By Redazione
Categoria: Attualità, Cultura, Notizie

 

Non un singolo evento, ma un percorso corale, costruito insieme da istituzioni, scuola, cooperazione e cittadinanza. È questo il significato profondo della “Chiamata alle arti neurodiverTGente”, il progetto di sensibilizzazione promosso dalla cooperativa I Lari, in collaborazione con i Comuni di Dro e Drena e con il centro di formazione professionale Upt di Arco, nell’ambito delle Settimane della neurodivergenza.
Un’iniziativa nata lo scorso anno in occasione della Giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo del 2 aprile e che oggi torna con una proposta ancora più ampia, partecipata e strutturata. A sottolinearne il valore è anche la sindaca di Dro Ginetta Santoni, che parla di “una manifestazione condivisa fra i Comuni di Dro e Drena, un’opportunità per parlare di inclusione, di volontariato, di voglia di fare e di conoscere”, richiamando così il senso più autentico del progetto: fare comunità attorno alla persona, senza etichette, senza distanze.
Ad aprire il programma, il 16 marzo, è stata la mostra fotografica “Neurodiversità Umane”, allestita nella sala consiliare di Dro e visitabile fino al 3 aprile. L’esposizione raccoglie immagini e frasi nate in gran parte dall’esperienza dei centri estivi della cooperativa I Lari e propone uno sguardo diretto, sensibile e concreto sulla variabilità neurologica. Non una differenza da correggere, ma una dimensione da comprendere e accogliere come parte piena dell’esperienza umana.

 

 

A rendere ancora più significativo l’allestimento è stato il lavoro degli studenti dell’Upt di Arco, indirizzo vendite, che hanno scelto di mettersi in gioco in un progetto per loro nuovo, ma denso di significato. La disposizione irregolare e volutamente non convenzionale delle immagini, come ha spiegato la docente Laura Masera, nasce da una scelta precisa: comunicare che “non sempre ciò che è ordinario è anche corretto”. Un messaggio semplice e potente, capace di tradurre visivamente il cuore del progetto.
Il programma entrerà poi nel vivo venerdì 28 marzo con una doppia proposta. Al mattino, alle 10.30, la biblioteca di Dro ospiterà il laboratorio per bambini “Il bombo rumoroso”, ispirato all’omonimo libro di Veronica Tosi. Sarà un appuntamento pensato per i più piccoli, ma dal forte valore educativo, perché attraverso una storia e un linguaggio accessibile inviterà a riflettere sull’empatia, sull’ascolto e sulla relazione con chi viene percepito come diverso.

 

La sera, alle 20.30, la Sala Donna Fior accoglierà uno degli appuntamenti più attesi e intensi del programma: la performance della ballerina autistica Red Fryk Hey, che porterà in scena una danza nata dai suoi movimenti spontanei, lo “stimming”, trasformando un gesto spesso frainteso in un linguaggio artistico ed espressivo. Non sarà soltanto uno spettacolo, ma anche una testimonianza personale, introdotta dalla scrittrice autistica arcense Roberta Bianchin, in un incontro destinato ad aprire sguardi e coscienze. Il ricavato del biglietto d’ingresso, fissato in 8 euro, sarà interamente destinato al finanziamento dei centri estivi.
Il momento conclusivo è previsto per lunedì 31 marzo a Drena, con una giornata finale che restituirà in pieno la dimensione collettiva del progetto. A partire dalle 9.45, oltre 170 studenti provenienti da 11 plessi scolastici trentini, di ogni ordine e grado, presenteranno opere ispirate al tema “Diverso da chi?”. Dopo la premiazione nella sala polivalente, i partecipanti raggiungeranno a piedi il Castello di Drena, dove le opere saranno esposte dando vita alla seconda mostra del programma. Un’esposizione che sarà nuovamente curata dagli studenti dell’Upt e che resterà visitabile dalla riapertura del castello, a inizio aprile, fino al 2 maggio.
Accanto agli eventi pubblici principali, il progetto si arricchisce anche di una dimensione formativa. Tra il 25 marzo e il 23 aprile è infatti previsto il corso “Impari-AMO l’Autismo”, articolato in più appuntamenti e rivolto a volontari e operatori del settore. Un tassello importante, perché la sensibilizzazione non passa solo dagli eventi, ma anche dalla formazione di chi ogni giorno opera accanto alle persone e alle famiglie. Durante la giornata del 31 marzo non mancheranno inoltre attività collaterali, come il laboratorio sensoriale dedicato alle essenze, proposto dalla farmacia di Sarche LeGalenica.
Il valore della manifestazione, però, va oltre il calendario. A renderla speciale è il forte coinvolgimento del territorio, delle scuole, delle istituzioni e del mondo del volontariato. L’obiettivo dichiarato è evitare categorie rigide e mettere al centro la persona, aprendo spazi realmente condivisi. In questo senso risultano particolarmente significative le parole della presidente della cooperativa I Lari, Francesca Tricarico, che sintetizzano lo spirito dell’iniziativa: “Creare un ambiente classe che abbia riflettuto sulla neurodiversità, che non dica al compagno ‘tu sei diverso’, ma ‘tu sei una forma di umanità’, è un regalo grandissimo”.
È una visione che trova continuità anche oltre queste settimane. Come ricorda ancora la sindaca Santoni, il lavoro della cooperativa I Lari proseguirà infatti in estate con quattro settimane di attività insieme ai ragazzi e alle ragazze, impegnati in un campo estivo tra Dro e Pietramurata. Segno che qui l’inclusione non è uno slogan da affidare a una ricorrenza, ma un impegno concreto, quotidiano, costruito nel tempo.
Tra mostre, laboratori, danza, formazione e partecipazione scolastica, la “Chiamata alle arti neurodiverTGente” si conferma così come un progetto capace di unire sensibilizzazione e bellezza, riflessione e relazione. Un invito rivolto a tutta la comunità a cambiare prospettiva: non guardare la differenza come distanza, ma riconoscerla come una delle forme più autentiche della nostra comune umanità. (n.f.)

STAMPA QUESTO ARTICOLO
Articolo stampato da La Busa: https://labusa.info
URL articolo: https://labusa.info/dro-e-drena-linclusione-si-costruisce-insieme-al-via-la-chiamata-alle-arti-neurodivertgente/
Data e ora di stampa: 26/03/2026 17:27
Copyright © 2026 La Busa. Tutti i diritti sono riservati.