Articolo pubblicato il: 25/05/2026 alle 18:00
La Busa - Dalle scuole alle emergenze: il volto moderno della Polizia Locale
Posted By Redazione
Categoria: Amministrativa, Attualità, Notizie

 

Più agenti sul territorio, una nuova sede per il comando, investimenti tecnologici e una presenza sempre più centrale nella vita quotidiana dell’Alto Garda e Ledro. Ma anche numeri che raccontano un territorio sotto forte pressione turistica, ambientale e viabilistica. È questo il quadro emerso lunedì 25 maggio, durante la presentazione ufficiale del “Bilancio delle attività operative 2025” della Polizia Locale Alto Garda e Ledro, ospitata alla Rocca di Riva del Garda.
Accanto al comandante Filippo Paoli erano presenti il sindaco di Riva del Garda Alessio Zanoni e l’assessore del Comune di Arco Mattia Mascher.
Un incontro che non si è limitato a illustrare statistiche e grafici, ma che ha raccontato l’evoluzione di un Corpo sempre più chiamato a confrontarsi con le nuove sfide della sicurezza urbana e della gestione del territorio.

 

 

“Lo scorso anno parlavamo della difficoltà di riequilibrare le risorse provinciali per l’Alto Garda”, ha spiegato il primo cittadino rivano. “Con la sindaca di Arco e il sindaco di Nago-Torbole abbiamo fatto leva in Provincia e siamo riusciti, attraverso il Protocollo d’intesa 2025, ad ottenere circa due milioni di euro aggiuntivi”.
Risorse che dovrebbero portare il fondo complessivo vicino ai 9 milioni di euro e che serviranno soprattutto per rafforzare il Corpo. “Entro la fine dell’anno contiamo di implementare l’organico fino a cinque unità in più”, ha annunciato il sindaco rivano, ricordando però quanto oggi sia difficile reperire nuovo personale.
Il bilancio operativo fotografa bene questa situazione. Al 31 dicembre 2025 la Polizia Locale Alto Garda e Ledro conta 45 agenti e 5 amministrativi. Un numero importante, ma considerato ormai insufficiente rispetto alla mole di lavoro su un territorio di oltre 353 chilometri quadrati, con più di 51 mila residenti e oltre 1,1 milioni di arrivi turistici annuali.
Il dato che preoccupa maggiormente riguarda l’età media del personale: il 44% degli operatori ha oltre 50 anni e il 78% supera i 40.
“Non sono più sufficienti per le tante attività amministrative e operative che svolgiamo”, ha sottolineato il comandante Paoli. “Lo sportello con il cittadino, il lavoro sul territorio, i controlli ambientali, le manifestazioni, le emergenze. Aumentando il numero degli agenti aumenterà anche la presenza sul territorio”.
Tra i temi centrali anche quello della nuova sede del comando. L’attuale struttura viene ormai considerata inadeguata rispetto alle esigenze operative di un Corpo intercomunale sempre più articolato. Come spiegato dal sindaco Zanoni, sul tavolo c’è l’ipotesi di recuperare l’ex pretura di Riva del Garda, storica sede della Locale oggi dismessa. Parallelamente si ragiona anche sulla possibilità di riaprire ad Arco un ufficio distaccato dedicato esclusivamente al front office, per riportare sul territorio alcuni servizi amministrativi e di contatto diretto con i cittadini.
“Il comando deve restare organizzato in una sede centrale unica”, ha precisato Paoli. “Ma possiamo pensare a sportelli e attività burocratiche più vicine ai territori”.
Molto significativa anche la parte dedicata alla pressione quotidiana sulla centrale operativa. Nel 2025 le chiamate gestite sono state 25.867, con una media superiore alle 70 al giorno e picchi nei mesi estivi.
Aumentano anche alcune criticità ambientali e territoriali. Le sanzioni per campeggio abusivo sono passate da 4 nel 2024 a ben 30 nel 2025. Crescono inoltre i controlli sugli alloggi turistici e sulle case vacanza: 32 verifiche e 7 verbali nel 2025.
Sul fronte della sicurezza stradale, nel 2025 la Polizia Locale ha rilevato 316 incidenti, in aumento rispetto ai 272 del 2024. Tra le violazioni più frequenti figurano mancata revisione dei veicoli, uso scorretto delle cinture e soste abusive sugli stalli riservati ai veicoli elettrici.
Ma la mattinata ha avuto anche un forte valore educativo e simbolico.
Nei Giardini di Porta Orientale di Riva del Garda si è infatti svolta la giornata conclusiva dei percorsi di educazione civica e sicurezza promossi durante tutto l’anno nelle scuole dell’Alto Garda e Ledro.
“Più che educazione stradale oggi si parla di bene comune”, ha spiegato l’assessore Mattia Mascher. “La strada è il primo bene comune di una comunità. Non ce ne dimentichiamo. Su quella strada passano cittadini, turisti, studenti, lavoratori, bambini”.
Mascher ha sottolineato come oggi il progetto affronti temi molto più ampi rispetto alla semplice segnaletica stradale. “Passando fra gli stand ho sentito parlare di cyberbullismo, attenzione ai nuovi media, sicurezza digitale. Non si tratta soltanto di insegnare le regole del Codice della strada, ma di trasmettere il senso della convivenza civile e del rispetto degli spazi condivisi”.
Un messaggio che ben rappresenta la trasformazione della Polizia Locale in un presidio sempre più vicino alla comunità, chiamato oggi non solo a controllare, ma anche a educare, ascoltare e costruire relazioni con il territorio.
(n.f.)

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