
È partita ufficialmente in Argentina la seconda edizione del progetto “Ready to Work in Trentino”, l’iniziativa promossa dalla Provincia autonoma di Trento per favorire l’inserimento lavorativo nel settore turistico-ricettivo trentino. L’evento inaugurale si è svolto presso la città di Bahía Blanca alla presenza di numerose autorità istituzionali e rappresentanti della comunità italiana, tra cui il Console d’Italia a Bahía Blanca, Nicola Bazzani, il Consultore della Provincia autonoma di Trento per l’Argentina, Francisco Nardelli, la Direttrice dell’Istituto Italiano Dante Alighieri, il Direttore provinciale dei Centri di Formazione Professionale e il Consiglio Direttivo della Società Italiana locale.
Il progetto ha raccolto un forte interesse sul territorio argentino, con oltre 250 candidature per i 24 posti disponibili. I candidati selezionati hanno così iniziato un percorso formativo specialistico della durata complessiva di 218 ore, strutturato in tre moduli chiave:
Educazione civico-linguistica, per perfezionare la conoscenza della lingua e della cultura italiana;
Formazione professionale, focalizzata sulle competenze per la mansione di cameriere di sala;
Sicurezza nei luoghi di lavoro, secondo le normative vigenti.
Il programma di formazione proseguirà fino al mese di novembre. Al termine del percorso, i partecipanti saranno pronti a raggiungere il Trentino: i primi ingressi e l’inserimento lavorativo presso le strutture alberghiere del territorio sono previsti a partire dal mese di dicembre 2026, in coincidenza con l’avvio della stagione invernale.
Il sistema amministrativo della Provincia autonoma di Trento coordinato dal Dipartimento per lo sviluppo economico opera con competenza in Agenzia del Lavoro e nel Servizio Lavoro ed ha raggiunto una solida expertise nella gestione di progetti di questa natura e con queste finalità. Politiche attive e procedure di ingresso correttamente seguite rappresentano il plus che un’amministrazione autonoma può portare, alle proprie imprese, con un servizio gratuito, seguendo in prima persona un progetto come quello di “Ready to Work”.
Con Progetti come “Ready to work” i lavoratori entrano nel mercato del lavoro trentino già formati: è una modalità di ingresso preferibile al cd. decreto flussi, che risulta essere un sistema che presenta numerose criticità e risponde solo parzialmente al fabbisogno di manodopera proveniente dall’estero. Questo anche se i dati relativi all’anno 2025 dimostrano che la Provincia autonoma di Trento ha la percentuale più alta di successo della procedura riferita al decreto flussi in termini di rilascio dei nulla osta al lavoro, sottoscrizione dei contratti di lavoro e richiesta di permessi di soggiorno (43%). Segue il Friuli Venezia Giulia con la percentuale di successo pari al 35% mentre Veneto 26%, Emilia Romagna, Toscana attorno al 21%, Lazio 8%.
