
Arco prepara una nuova valorizzazione dedicata a Giovanni Segantini, uno dei figli più illustri della città delle Palme. Con una recente determina firmata dal dirigente dell’Area tecnica del Comune, architetto Carmelo Capizzi, l’amministrazione comunale ha affidato un incarico tecnico legato allo spostamento della statua bronzea dedicata al celebre pittore arcense e, parallelamente, a verifiche sulle crepe comparse alla scuola media di Prabi.
L’intervento più simbolico riguarda proprio Segantini. La statua, oggi collocata nel cortile interno di Palazzo Panni, verrà trasferita all’esterno, nella vicina piazzetta San Giuseppe, a due passi dall’ingresso dello storico edificio che ospita la Biblioteca civica “Bruno Emmert”, la Galleria Civica dedicata allo stesso Segantini e gli uffici dell’assessorato comunale alla cultura, guidato da Massimiliano Floriani, impegnato nella valorizzazione della storia culturale arcense.
Una scelta che punta a rendere ancora più visibile e centrale il legame tra Arco e il grande pittore divisionista nato in città nel 1858. Non a caso la nuova collocazione si troverà anche in prossimità dell’ingresso di via Segantini, quasi a creare un ideale percorso urbano dedicato all’artista.
Ma c’è anche un dettaglio storico che rende questa operazione ancora più suggestiva per gli arcensi. La piazzetta San Giuseppe si trova infatti poco distante dal luogo dove, quando aveva appena quattro anni, il piccolo Giovanni Segantini rischiò di annegare nella fitta grande del centro storico, salvato solo grazie al coraggioso intervento di un concittadino, Domenico Morghen. Un episodio rimasto nella memoria storica cittadina (la targa commemorativa, però, sente il peso degli anni, ndr) e che oggi sembra quasi intrecciarsi simbolicamente con il ritorno della sua statua nel cuore della città.
Per procedere allo spostamento sarà necessario realizzare un nuovo basamento strutturalmente adeguato. Per questo il Comune ha incaricato l’ingegnere roveretano Giacomo Zanotti di predisporre il dimensionamento tecnico della base della statua.
La stessa determina affronta però anche un tema delicato legato alla sicurezza scolastica. Il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione dell’Istituto comprensivo di Arco ha infatti segnalato la presenza di crepe nell’intonaco della scuola secondaria di primo grado di Prabi.
Ora il tecnico dovrà stabilire se si tratti di semplici fenomeni di assestamento oppure di problematiche strutturali che richiederanno ulteriori interventi. Un doppio incarico che unisce così tutela del patrimonio culturale e attenzione agli edifici pubblici cittadini.
(n.f.)


