Articolo pubblicato il: 26/08/2026 alle 15:00
La Busa - “Dai nèta”, la coscienza ambientale scende lungo il Sarca
Posted By Redazione
Categoria: Ambiente, Notizie, Solidarietà

 

A volte per prendersi cura di un territorio non servono grandi proclami. Bastano un paio di guanti, un sacco, scarpe robuste e soprattutto la volontà di chinarsi a raccogliere quello che qualcun altro ha lasciato per terra. Sabato 29 agosto questa piccola lezione di coscienza civile correrà lungo gli argini del fiume Sarca, dove torna in azione “Dai nèta”, l’iniziativa che trasforma la raccolta dei rifiuti abbandonati nella natura in un momento di partecipazione e responsabilità collettiva.
L’appuntamento ha anche un valore particolare: sarà la sessantesima uscita del progetto e si svolgerà nell’ambito di “Alpi in Movimento”, iniziativa internazionale promossa da CIPRA.
L’obiettivo questa volta è semplice quanto concreto: liberare un tratto della Sarca dai rifiuti dispersi lungo gli argini e nella vegetazione.

 

 

Ritrovo alle 9 a Nago-Torbole
Il punto di partenza è fissato per sabato 29 agosto alle 9, al parcheggio gratuito di via alle Peschere, a Nago-Torbole. Da lì i partecipanti si muoveranno a piedi lungo il fiume, lavorando fino alle 12 circa. L’invito degli organizzatori è pratico: servono buone scarpe, abbigliamento che possa sporcarsi e, per chi li possiede, guanti da lavoro. Altri guanti e i sacchi necessari alla raccolta saranno messi a disposizione sul posto. «Andremo a recuperare rifiuti lungo gli argini del fiume, anche addentrandoci nella vegetazione», spiegano gli organizzatori. Un lavoro magari poco appariscente, ma capace di restituire dignità a uno degli ambienti naturali più preziosi dell’Alto Garda.

Sessanta giornate per imparare a rispettare l’ambiente
“Dai nèta”, sostenuto da Piantando nella rete nazionale Plastic Pull, non significa soltanto raccogliere ciò che altri hanno abbandonato. Il progetto organizza uscite conviviali nella natura, azioni per favorire il riuso e la riduzione dei rifiuti, visite guidate e attività formative dedicate anche alla conoscenza del sistema trentino di gestione dei rifiuti.
Ed è forse proprio questo il messaggio più importante della sessantesima uscita.
Pulire un argine significa certamente eliminare plastica, lattine, bottiglie e ciò che non dovrebbe trovarsi nella natura. Ma significa anche ricordare che il decoro non è soltanto un compito delle amministrazioni o degli addetti alla pulizia: è una responsabilità che comincia dai comportamenti di ciascuno di noi.
Il fiume Sarca attraversa e unisce la Busa prima di consegnare le sue acque al Garda. È paesaggio, ecosistema, luogo di sport e passeggiate, ma soprattutto patrimonio comune.
Sabato qualcuno si chinerà per raccogliere ciò che altri hanno gettato. Sarebbe ancora meglio se, un giorno, non ci fosse più nulla da raccogliere.

(n.f.)

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