Articolo pubblicato il: 11/08/2026 alle 16:30
La Busa - Dai minori alle famiglie, “Casa Mia” di Riva guarda al futuro
Posted By Redazione
Categoria: Amministrativa, Attualità, Notizie

 

L’assessore provinciale alla salute e politiche sociali Mario Tonina ha visitato l’Apsp Casa Mia di Riva del Garda, proseguendo il confronto avviato lo scorso giugno quando i vertici dell’azienda avevano presentato alla Provincia attività, esigenze e prospettive di sviluppo della struttura.
Ad accoglierlo il presidente Michele Kumar e il direttore Renzo Galvagni insieme al Personale. Presenti anche il sindaco di Riva del Garda Alessio Zanoni con la vicesindaca Barbara Angelini, il presidente della Comunità Alto Garda e Ledro Giuliano Marocchi e i rappresentanti provinciali e territoriali dei servizi sociali e sanitari.
La visita ha permesso alla delegazione di conoscere direttamente gli spazi e le diverse attività di Casa Mia e, soprattutto, di approfondire i progetti sui quali l’Apsp chiede il sostegno e la collaborazione delle istituzioni.
«Casa Mia è un punto di riferimento fondamentale per l’Alto Garda e per tutta la provincia», ha sottolineato Tonina, ricordando anche la partecipazione alle celebrazioni per il centenario della struttura nel 2022. L’assessore ha quindi evidenziato la necessità di proseguire il confronto con l’Apsp sulle prospettive future.

 

 

A fotografare le dimensioni raggiunte dai servizi sono soprattutto i dati illustrati dal direttore Galvagni. Nel 2026 sono circa 750 le famiglie che usufruiscono dei centri estivi, con oltre 900 bambini coinvolti e quasi 3.500 settimane complessive di frequenza. Più della metà delle famiglie può usufruire dei Buoni di Servizio, mentre Comunità di Valle e Comuni contribuiscono a rendere maggiormente accessibili le attività.
Durante l’estate una quarantina di collaboratori, in gran parte studenti universitari, affiancano il personale e gli animatori stabili. L’attività prosegue però durante tutto l’anno, con laboratori dedicati ai bambini che spaziano dall’acquerello alla falegnameria, dalla ceramica alla serigrafia, fino al fumetto e al montaggio di cartoni animati.
L’Apsp Casa Mia, nata nel 2008 raccogliendo una storia assistenziale ed educativa molto più antica, opera nei settori residenziale, semiresidenziale e domiciliare, rivolgendosi a minori, giovani, famiglie, persone con disabilità e adulti in situazione di fragilità. Tra i servizi figurano comunità socio-educative per minori, abitare accompagnato, accoglienza di nuclei familiari, centri socio-educativi territoriali, interventi domiciliari e Spazio Neutro.
Casa Mia gestisce inoltre il Centro delle famiglie di Riva del Garda, è referente tecnico e amministrativo del Piano giovani di zona dell’Alto Garda e Ledro e porta avanti progetti di accoglienza e sostegno alle famiglie anche nella Valle dei Laghi.
Dal confronto di lunedì è emersa la volontà condivisa di proseguire la collaborazione tra Casa Mia, Provincia ed enti locali, in particolare rispetto agli interventi e ai progetti che dovranno accompagnare nei prossimi anni lo sviluppo dei servizi.

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