
Sono 298 i cacciatori trentini iscritti ai corsi per ottenere l’abilitazione al controllo del cormorano. Una partecipazione che conferma il forte interesse verso una misura ritenuta strategica per la tutela dell’ecosistema acquatico trentino e, in particolare, della trota marmorata, specie autoctona di grande valore naturalistico e di interesse comunitario. Questo percorso è stato previsto dal nuovo Piano provinciale di controllo del cormorano, approvato dalla Giunta provinciale nel febbraio scorso, che prevede le attività di controllo del cormorano svolte da cacciatori in possesso di una specifica abilitazione ottenuta attraverso la frequenza di un corso dedicato. L’iniziativa consentirà di formare un numero significativo di operatori qualificati, anche in vista dell’apertura della prossima stagione venatoria autunnale.
Per favorire la più ampia partecipazione possibile i corsi non si svolgeranno soltanto nella sede dell’Accademia Ambiente Foreste e Fauna del Trentino a Mezzolombardo, ma si terranno in diverse località del territorio provinciale: Malé, Tione, Borgo Valsugana, Mezzolombardo e Rovereto.
Il percorso formativo, della durata di quattro ore in presenza, approfondirà il quadro normativo relativo al controllo della fauna e la disciplina specifica del controllo del cormorano in Provincia di Trento, le tecniche di dissuasione non letale e letale, gli elementi di biologia ed ecologia della specie, il monitoraggio e la distribuzione sul territorio provinciale, oltre agli aspetti legati alla sicurezza negli ambienti ripariali e fluviali e all’utilizzo delle armi e del munizionamento consentiti.