Articolo pubblicato il: 16/09/2026 alle 08:46
La Busa - Ciclovia del Garda, ambientalisti e consiglieri a confronto in battello
Posted By Redazione
Categoria: Ambiente, Amministrativa, Notizie

 

La Ciclovia del Garda osservata dal lago, proprio sotto quelle falesie che rappresentano uno dei punti più delicati e contestati dell’intero progetto. È stata questa la prima tappa del sopralluogo effettuato in Alto Garda dalla III Commissione consiliare permanente della Provincia, guidata dalla presidente Vanessa Masè e dalla vicepresidente Lucia Coppola, con i commissari Antonella Brunet, Michela Calzà, Roberto Stanchina e Stefania Segnana.
Ad accompagnare la Commissione in motoscafo c’erano Paolo Matteotti, per il Comitato Salvaguardia Area Lago di Riva del Garda, Marina Bonometti del Coordinamento Interregionale Tutela del Garda e Francesco Misdaris, commissario straordinario della Ciclovia.

 

Il confronto si è concentrato soprattutto sul tratto tra la spiaggia dello Sperone e la Casa della Trota per il quale si è arrivati alla fase del progetto esecutivo. La soluzione delle lunghe strutture a sbalzo sul lago, prevista nelle prime ipotesi progettuali, sarebbe stata sostanzialmente accantonata. Il passaggio della Ciclovia richiederà però interventi sulla montagna, con riprofilature della roccia e delle gallerie esistenti, disgaggi e opere di protezione dalle cadute di massi.

 

 

È proprio la stabilità delle falesie a preoccupare maggiormente gli ambientalisti. Bonometti ha richiamato quanto accaduto nel 2023 durante i lavori nelle gallerie Limniadi ed Eolo, quando si verificò il movimento di una consistente porzione di roccia. Secondo il Coordinamento intervenire su pareti di queste dimensioni comporta inevitabilmente margini di incertezza e rischi difficili da valutare completamente.
La contrarietà alla prosecuzione dell’opera rimane quindi netta. L’alternativa indicata dai comitati guarda al trasporto via lago, con battelli attrezzati anche per le biciclette e collegamenti capaci di integrare i percorsi ciclabili già esistenti. Una soluzione che, secondo gli ambientalisti, consentirebbe di evitare ulteriori interventi sulla costa rocciosa.
Se la Provincia procederà comunque con la Ciclovia, la richiesta è almeno quella di ridurne fortemente l’impatto paesaggistico. Tra le proposte avanzate figurano interventi per rendere meno visibili le strutture in cemento, attraverso rivestimenti e colorazioni maggiormente integrate con la roccia, oltre al recupero della cosiddetta “casa dei tuffi” appena fuori Riva.
Dal lago la Commissione ha potuto osservare anche altri passaggi sensibili del tracciato: la Casa della Trota, l’ex porto del Ponale e Val Gola, area naturale dove i lavori hanno già comportato tagli della vegetazione e movimenti di terra. Per quest’ultima zona i comitati chiedono interventi compensativi e una successiva valorizzazione ambientale.
Michela Calzà e Lucia Coppola hanno ribadito la loro forte contrarietà all’impatto dell’opera sulle falesie. Misdaris ha invece assicurato la disponibilità a valutare con i comitati tutte le mitigazioni tecnicamente possibili e ragionevoli. Masè ha sottolineato la necessità di trovare una sintesi tra posizioni molto distanti, mentre Brunet ha evidenziato l’utilità di un sopralluogo che ha consentito un confronto diretto tra le diverse valutazioni sul progetto.

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Data e ora di stampa: 17/09/2026 11:17
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