Articolo pubblicato il: 17/08/2026 alle 20:00
La Busa - Ciclabile Arco-Nago, il vicesindaco: «Non si penalizzi chi lavora»
Posted By Redazione
Categoria: Agricoltura, Ambiente, Notizie, Turismo

 

«Agricoltura e turismo si muovono sugli stessi spazi, spesso sulle stesse strade. Non è un’anomalia da correggere: è la natura di questo territorio e va gestita, non subita». Marco Piantoni parte da qui. Da una riflessione che supera il caso della nuova ciclabile della Maza e tocca uno dei delicati equilibri dell’Alto Garda: far convivere la crescente mobilità turistica con chi quella terra la coltiva ogni giorno. Dopo l’incontro del 12 agosto con gli olivicoltori di Arco e Nago-Torbole, il vicesindaco di Arco torna sulla vicenda e chiarisce ulteriormente la posizione dell’Amministrazione Fiorio: la ciclabile rappresenta un valore, ma le attuali modalità di accesso ai fondi sono considerate troppo penalizzanti per gli agricoltori.

 

 

«La convivenza è l’unica strada possibile»
Il punto, secondo Piantoni, non è mettere in contrapposizione biciclette e agricoltura. Né immaginare nuovi percorsi separati ovunque. «Non possiamo pensare di risolvere ogni criticità costruendo una ciclabile parallela ad ogni strada di servizio delle nostre campagne: significherebbe un ulteriore consumo di suolo, che non possiamo permetterci né vogliamo». La soluzione diventa quindi la convivenza tra mezzi agricoli, biciclette e pedoni, costruita però attraverso «regole chiare, segnaletica adeguata e modalità di accesso e transito» capaci di ridurre i rischi.

Il nodo dell’accesso agli oliveti
La vecchia Maza, trasformata dalla Provincia in ciclabile turistica, ha riscosso un notevole successo tra i frequentatori delle due ruote. Ma per alcuni olivicoltori, che proprio da quella strada hanno l’unico accesso ai terreni, sono iniziati i problemi.
L’attuale regolamentazione consente infatti ai mezzi agricoli autorizzati di percorrerla solamente in discesa, da Nago verso Arco. Per raggiungere i propri fondi, quindi, gli agricoltori devono prima salire a Nago attraverso la viabilità ordinaria, anche con trattori e mezzi da lavoro. «Non appena appresa la situazione – spiega Piantoni – ho personalmente sentito i responsabili dei vari servizi coinvolti», esprimendo la contrarietà dell’Amministrazione a una regolamentazione giudicata «fortemente penalizzante per gli agricoltori».
L’auspicio è che la limitazione, introdotta per ragioni di sicurezza, sia soltanto temporanea.

Un tavolo con Provincia e Nago-Torbole
Ora il confronto dovrà spostarsi sul piano istituzionale. Piantoni chiede un tavolo con la Provincia di Trento e il Comune di Nago-Torbole, coinvolgendo i coltivatori, per individuare modalità di accesso rapide e sicure e valutare eventuali correttivi al progetto.
Una posizione condivisa dall’assessora arcense all’agricoltura e all’olivaia Chiara Parisi, che ha espresso «piena solidarietà» agli olivicoltori e posto l’accento anche sul rischio rappresentato dalla compresenza di mezzi agricoli e biciclette lanciate in discesa, soprattutto nelle curve con scarsa visibilità. Parisi chiede inoltre di valutare segnaletica adeguata e sistemi per ridurre la velocità dei ciclisti nei punti più delicati. Il principio, per l’assessora, è netto: «La tutela della mobilità ciclabile non può e non deve entrare in conflitto con la tutela dell’agricoltura e di chi, ogni giorno, si prende cura del nostro territorio». Piantoni lo traduce in una sintesi altrettanto chiara: «La ciclabile della Maza è un valore per il nostro territorio. Ma un valore autentico solo se resta compatibile con chi quel territorio lo coltiva ogni giorno».
Ed è proprio su questo equilibrio che adesso si giocherà la ricerca di una soluzione. (n.f.)

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