
In occasione della gara sociale di Ginnastica Tenno, andata in scena sabato 30 maggio e coincisa con la conclusione dell’attività dell’associazione dopo dieci anni di presenza sul territorio, le atlete hanno voluto dedicare un pensiero speciale alla loro allenatrice, Marcela Oneto. Un momento particolarmente emozionante, durante il quale è stata letta una lettera firmata dai ragazzi e dalle ragazze che in questi anni hanno condiviso con lei allenamenti, gare, sacrifici e soddisfazioni. Parole di gratitudine e affetto per una figura che, oltre a insegnare la ginnastica, ha rappresentato per molti un punto di riferimento umano ed educativo. Di seguito il testo integrale della lettera, con lievi correzioni grammaticali e di forma.
“Ciao Marce,
oggi, come al solito, siamo qui per chiudere un altro anno sportivo ma quest’anno, purtroppo, si chiude qualcosa in più. Si chiude un grande capitolo chiamato Ginnastica Tenno, un capitolo durato dieci lunghi anni che ci ha insegnato tanto. Ci ha insegnato che una caduta è un’occasione per rialzarsi, ci ha insegnato che per riuscire bisogna continuare a provare e, soprattutto, ci ha insegnato che un atleta senza la propria squadra non va avanti.
In questi anni ci hai trattato proprio come una mamma, incoraggiandoci quando mancava l’ottimismo e, ogni tanto, sgridandoci quando non ci comportavamo bene. Di questi anni c’è chi ne ha vissuti due, chi cinque, chi sette e chi ha avuto la fortuna di viverli tutti e dieci, ma a ognuno di noi hai lasciato molto. Sono dieci anni che ogni giorno, dalle quattro alle nove di sera, stai in una palestra che profuma di magnesio e sudore per aiutarci a inseguire i nostri sogni. Sono dieci anni che ti rompi la schiena a sostenerci nei salti, anche quando ti fa male, solo perché a noi farli da soli fa paura. Sono dieci anni che ci sostieni in tutto quello che facciamo e che ti fai in quattro per risolvere i nostri problemi. Sono dieci anni che ci regali sorrisi, abbracci e tante risate.
Tra poco ci dovremo separare e questa palestra non sarà più il nostro piccolo rifugio. Ognuno di noi prenderà strade diverse, ma non ci dimenticheremo mai di quante cose belle abbiamo fatto insieme a te. Non ci dimenticheremo mai dei tuoi “six-seven”, della tua “agua con gas” e dei tuoi “altri dieci piegamenti e poi basta”, quando sapevamo tutti che dopo quelli ci sarebbe stato ancora altro potenziamento.
Questo capitolo ci ha lasciato tanto e te ne saremo immensamente grate. E anche se ora stiamo tutti piangendo, tristi perché tutto questo sta per finire, dentro di noi c’è anche la felicità di aver potuto partecipare con te a questa avventura, per la quale non ti ringrazieremo mai abbastanza.
Ti vogliamo un mondo di bene. Grazie per questi meravigliosi anni.
Le tue atlete.”.



