Articolo pubblicato il: 06/10/2026 alle 18:00
La Busa - Castello di Arco, parte il progetto per nuovi bar, biglietteria e bagni
Posted By Redazione
Categoria: Amministrativa, Cultura, Notizie

Il Castello di Arco cambia “pelle”. Dopo anni di progetti, ipotesi e interventi attesi, per uno dei monumenti più visitati del Trentino si avvicina una prima fase concreta di riqualificazione: nuovo punto di ristoro, area di accoglienza con biglietteria e una nuova batteria di servizi igienici. Saranno queste le priorità, mentre il recupero della torre Renghera arriverà in un secondo momento. A delineare percorso e tempi è l’assessore alla cultura Massimiliano Floriani, che nei giorni scorsi ha fatto il punto anche sui social.

 

 

Un progetto che viene da lontano: l’incarico era stato affidato dalla precedente amministrazione all’architetto altoatesino Markus Scherer, mentre la nuova Giunta Fiorio, una volta insediata, ha scelto di rimodulare le priorità e procedere per fasi. «Gli interventi sul castello saranno molti – spiega Floriani –. Il nostro castello attende da oltre un decennio di essere manutentato e di avere una nuova area ristoro, quell’attenzione che gli spetta e di cui si parla da almeno tre legislature».
Una necessità che assume un peso ancora maggiore considerando la capacità del maniero di richiamare visitatori e il suo ruolo nell’offerta turistica della città. «È fra i castelli più visitati del Trentino – sottolinea l’assessore – e c’è quindi anche un valore di turismo culturale importante da non sottovalutare».

Prima i servizi, poi torre Renghera
La progettazione iniziale concentrava l’attenzione sulla ristrutturazione della torre Renghera, con la creazione di un belvedere nella parte sommitale. La Giunta ha invece chiesto di partire dagli spazi che accolgono quotidianamente i visitatori.
«Abbiamo chiesto di spostare l’attenzione soprattutto sugli ingressi – precisa Floriani – quindi su un nuovo punto di ristoro, una nuova area di accettazione e biglietteria e una nuova batteria di bagni come primo intervento prioritario. La torre Renghera sarà il secondo passo».
Il confronto con la Soprintendenza per i beni culturali della Provincia ha già prodotto una prima indicazione positiva. Floriani, insieme al progettista e al dirigente tecnico comunale Carmelo Capizzi, ha incontrato la dirigente Angiola Turella: la proposta preliminare è stata considerata una base sulla quale proseguire, anche se la progettazione degli spazi rimane aperta.
Nelle prossime settimane dovrà essere predisposto il progetto definitivo da sottoporre formalmente alla Soprintendenza. L’obiettivo del Comune è ottenere il via libera entro la fine del 2026, per poter aprire il cantiere durante l’inverno o nella primavera successiva e arrivare ai nuovi spazi nel corso del 2027.

Il sopralluogo sanitario e la gestione del bar
Il percorso si intreccia anche con il sopralluogo effettuato il 22 settembre dal Dipartimento di prevenzione dell’Azienda sanitaria, che ha rilevato alcune criticità strutturali già note negli spazi dell’attuale bar. Un punto sul quale va fatta una distinzione: le osservazioni riguardano la struttura e la sua collocazione, non la gestione dell’esercizio, sulla quale non sono state evidenziate criticità.
Il Comune si è impegnato a programmare gli interventi necessari, mentre l’attuale concessione del bar, arrivata a scadenza, è stata prorogata agli attuali gestori fino al 31 dicembre.
Una nuova gara non è stata ancora bandita proprio perché l’attuale amministrazione guidata dalla sindaca Arianna Fiorio intende prima definire il futuro degli spazi.
L’orizzonte indicato dall’assessore Floriani è dunque chiaro: accelerare progettazione e autorizzazioni per consegnare al Castello, entro il 2027, un’accoglienza finalmente adeguata al peso storico, culturale e turistico del monumento simbolo di Arco.
(n.f.)

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