Articolo pubblicato il: 31/08/2026 alle 20:00
La Busa - Casinò e contributo Conto Termico, la sindaca fa chiarezza
Posted By Redazione
Categoria: Amministrativa, Economia, Notizie

 

Il bar è ancora chiuso, alcune parti dell’impianto di riscaldamento mostrano problemi importanti e sul futuro dell’ex Casinò di Arco continua ad accendersi il confronto politico. Ma dopo l’interrogazione dei consiglieri Dario Ioppi, Gabriele Andreasi e Nicola Cattoi sul Conto Termico, la sindaca Arianna Fiorio decide di mettere in fila date, procedure e problemi dell’edificio simbolo della città. E, in un lungo post social di oggi, 28 agosto, respinge con decisione l’accusa che qualcuno abbia perso tempo o, peggio ancora, dimenticato di presentare la richiesta di finanziamento. «Del gran polverone sollevato da una parte della minoranza posso cogliere soltanto la natura strumentale», afferma Fiorio, definendo quello delle ultime settimane «un attacco infondato».
Il punto di partenza della sua ricostruzione è il Consiglio comunale del 9 aprile, chiamato ad aggiornare e integrare il Piano di programma di Amsa per consentire gli interventi sull’ex Casinò.
«Non sono dunque stati “persi dei mesi”, come sostenuto da alcuni – puntualizza la sindaca –. È semplicemente in corso il normale iter di progettazione e autorizzazione previsto per un’opera pubblica».

Conto Termico, il nodo della “prenotazione”
È soprattutto sulla pratica relativa al Conto Termico che Fiorio vuole fare chiarezza.
«Mai, in nessun momento, è stata rappresentata come certa l’ottenibilità del contributo. Si è sempre e soltanto parlato di una possibilità da verificare e di un’opportunità che si sarebbe cercato responsabilmente di cogliere». Secondo la ricostruzione della sindaca, dopo il forte afflusso di richieste registrato nei primi mesi del 2026, il 3 marzo era stata disposta la sospensione temporanea dell’invio di nuove domande. Il portale è stato poi riaperto il 13 aprile, pochi giorni dopo il passaggio in Consiglio comunale.
Ma proprio qui si trova il cuore della replica.
«C’è un particolare che sembra essere stato volutamente ignorato da chi ha sollevato questo caso: la riapertura ha riguardato esclusivamente le domande in accesso diretto e non quelle in prenotazione, che costituiscono l’unica modalità alla quale avrebbe potuto ricorrere Amsa».
Per questa seconda categoria, sostiene Fiorio, era possibile caricare la documentazione ma non trasmettere la richiesta. Una distinzione che spiegherebbe quindi perché la pratica risultasse predisposta sul portale ma priva di un protocollo di presentazione.
«Non ci si è “dimenticati” di presentare una domanda e nessuno ha “sbagliato” a non farlo. Semplicemente, il 13 aprile il portale è stato riaperto per le domande ad accesso diretto».
La sindaca aggiunge che «c’era, e c’è tuttora, un’opportunità che Amsa sta cercando responsabilmente di cogliere», ritenendo possibile una futura riapertura anche per le richieste in prenotazione.

Il problema vero resta il Casinò
Dietro la battaglia politica rimane però un edificio storico che chiede interventi.
Durante le ricognizioni effettuate da Amsa anche in vista del bando per il bar sarebbero infatti emerse diverse necessità di manutenzione ordinaria e straordinaria. Fra le più delicate, Fiorio indica «gravi problemi alle tubature di distribuzione dell’acqua calda dell’impianto di riscaldamento», ricordando che alcuni tratti sono stati progressivamente messi fuori uso proprio a causa delle perdite.
Da qui due possibili strade: eseguire soltanto le opere indispensabili oppure costruire un intervento più ampio, tentando di sfruttare, qualora se ne presentassero le condizioni, gli incentivi del Conto Termico. Amsa, riferisce la sindaca, sta procedendo con entrambe le progettazioni.
Ed è qui che la questione supera interrogazioni, repliche e schermaglie politiche. Il bar è ancora chiuso e l’ex Casinò, uno dei luoghi più riconoscibili e carichi di memoria della città, attende di recuperare pienamente quella funzione di incontro, socialità e vita cittadina che per lungo tempo lo ha reso protagonista di Arco.
La sindaca Fiorio guarda proprio alla responsabilità verso questo patrimonio: «Senza una manutenzione costante, tutti gli edifici sono destinati a deteriorarsi, rendendo necessari nel tempo interventi sempre più complessi e costosi».
Poi la frase che sintetizza la posizione dell’Amministrazione: «L’unica vera certezza è che non si poteva e non si può rimanere fermi».
Ed è forse proprio questo il terreno sul quale, al di là dello scontro politico sul Conto Termico, si misurerà il risultato finale: riuscire a curare l’ex Casinò oggi per restituirgli domani un ruolo da protagonista nel cuore di Arco. (n.f.)

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