
È l’emergenza casa il tema centrale della dodicesima edizione di REbuild, la manifestazione dedicata all’innovazione sostenibile nell’edilizia e nel mercato immobiliare in svolgimento al Centro Congressi di Riva del Garda. Oltre 80 relatori provenienti dal mondo della progettazione, delle costruzioni, della finanza e delle istituzioni si confronteranno su una delle questioni più urgenti per il Paese: garantire abitazioni accessibili, sostenibili e adeguate ai nuovi bisogni sociali.
L’edizione 2026 si sviluppa attorno al tema “Housing Remix” e propone 22 conferenze, 3 laboratori, eventi collaterali e incontri tra imprese. Ma il vero filo conduttore è la crisi abitativa, sempre più evidente anche nei territori turistici e ad alta attrattività come il Trentino.
Dal costo degli affitti alla difficoltà di acquistare casa, fino alla carenza di alloggi per giovani, famiglie e lavoratori, il tema dell’abitare è stato indicato come una priorità non più rinviabile. Secondo gli organizzatori, la questione casa non riguarda più soltanto il settore immobiliare, ma rappresenta un indicatore della qualità della vita e della capacità delle città di restare inclusive e sostenibili.
“Il nostro obiettivo non è solo leggere il cambiamento, ma dare risposte concrete ai nuovi bisogni abitativi – ha spiegato Alessandra Albarelli, direttrice generale di Riva del Garda Fierecongressi -Servono soluzioni che mettano insieme accessibilità economica, sostenibilità ambientale e innovazione”.
Tra gli interventi più attesi, quello di Ezio Micelli, presidente del comitato scientifico di REbuild e membro del gruppo di consulenza della Commissione europea per il Piano europeo dell’abitazione accessibile. Micelli ha indicato tre priorità per affrontare la crisi: investimenti pubblici e privati, regole più snelle e nuovi modelli costruttivi in grado di ridurre tempi e costi senza abbassare la qualità.
“Occorrono capitali pazienti, procedure più rapide e sistemi produttivi innovativi – ha sottolineato – Le città chiedono abitazioni sostenibili ma anche economicamente accessibili”.
Al centro della giornata inaugurale anche il nuovo progetto “Orizzonti dell’abitare in Trentino”, promosso dalla Provincia autonoma di Trento insieme a REbuild per accompagnare la futura legge provinciale sulla casa. L’iniziativa punta a coinvolgere amministrazioni, tecnici e operatori del settore nella definizione di nuove politiche abitative.
L’assessore provinciale Simone Marchiori ha parlato della necessità di “costruire risposte concrete a una delle sfide più rilevanti per il futuro del Trentino”, valorizzando le competenze del territorio e confrontandosi con le migliori esperienze nazionali e internazionali.
Anche Sergio Anzelini, presidente di Itea Spa, ha evidenziato la necessità di superare la logica dell’emergenza attraverso riqualificazione energetica, rigenerazione urbana e innovazione nei processi edilizi, così da accelerare gli interventi e migliorare il patrimonio abitativo pubblico.
Sul fronte economico, Augusto Dell’Erba, presidente della Federazione nazionale delle Banche di credito cooperativo, ha ribadito il ruolo del sistema bancario nel garantire l’accesso alla casa, definita “bene primario per la coesione sociale”.
Alla cerimonia inaugurale è intervenuto anche il sindaco di Riva del Garda Alessio Zanoni, che ha confermato come il tema della casa rappresenti una questione sempre più centrale anche per il territorio gardesano.
La prima giornata di lavori ha restituito l’immagine di un settore chiamato a ripensare il futuro delle città partendo proprio dall’abitare: non solo costruire edifici, ma creare comunità più accessibili, efficienti e sostenibili.