Articolo pubblicato il: 17/08/2026 alle 10:30
La Busa - Caro vita, 90mila euro per le famiglie dell’Alto Garda. Mascaro: «Ma ora servono interventi strutturali»
Posted By Redazione
Categoria: Amministrativa, Economia, Notizie

 

C’è l’Alto Garda delle cartoline, degli alberghi pieni, delle spiagge affollate e di un’economia turistica che continua a macinare presenze. E poi c’è un Alto Garda meno visibile, quello di chi qui vive tutto l’anno e deve fare i conti con affitti sempre più pesanti, stipendi che non crescono allo stesso ritmo dei prezzi, bollette, spese sanitarie e figli da mantenere. Due facce dello stesso territorio che oggi sembrano allontanarsi sempre di più. È dentro questa distanza che si inserisce “La comunità che sostiene”, il nuovo fondo sociale triennale da 90mila euro istituito dalla Comunità Alto Garda e Ledro per aiutare persone e famiglie in difficoltà economica. Una scelta che oggi, 13 agosto, viene accolta con favore anche da Loredana Mascaro, consigliera comunale di Campobase – Noi per Riva e presidente della Commissione per la Mobilità e l’Ambiente, che parte proprio dal grande paradosso di un territorio ricco di bellezza ma sempre più costoso da abitare.

 

 

«La bellezza da sola non basta più»
«Vivere in una località turistica viene spesso percepito come un privilegio da chi osserva solo la bellezza dei luoghi», osserva Mascaro. Ma per chi ci vive ogni giorno il quadro è più complesso: «Un territorio che appare ricco e dinamico sta diventando sempre più difficile da abitare per una parte crescente della popolazione residente».
Il problema ha molte facce: «Affitti fuori scala, prezzi di supermercati e negozi allineati alla domanda turistica, servizi che si adeguano a un’economia orientata al visitatore più che al cittadino».
E la sua sintesi è netta: «La qualità della vita rischia di diventare un lusso, mentre dovrebbe essere un diritto».

Un fondo per chi non ce la fa più
Il provvedimento della Comunità nasce da una fotografia altrettanto preoccupante. Negli ultimi anni è cresciuto costantemente il numero delle persone che si rivolgono allo Sportello Sociale, soprattutto per difficoltà legate alla casa, agli affitti e all’accumulo di debiti.
Il fondo metterà a disposizione 90mila euro nel triennio 2026-2028 e sarà gestito dalla Caritas di Riva del Garda, con una regia della Comunità e il coinvolgimento del servizio socio-assistenziale e delle Caritas locali. Il presidente Giuliano Marocchi parla di «un segnale diretto alle famiglie» davanti all’aumento dei costi e di una misura pensata su tre anni proprio per garantire continuità.

Mascaro: «Ogni aiuto concreto è prezioso»
Mascaro non nasconde che 90mila euro non possano rappresentare la soluzione. Ma ne riconosce il valore: «È un gesto che riconosce una verità spesso taciuta: la fragilità economica non è più un fenomeno marginale». Da qui il ringraziamento alla Comunità, al presidente Giuliano Marocchi e all’assessore Tiziano Chizzola: «Ogni aiuto concreto, anche se piccolo, è prezioso quando la quotidianità diventa insostenibile». Ma il fondo, per Mascaro, deve essere soltanto l’inizio. Servono interventi strutturali su casa, costo della vita e tutela dei residenti, con un coinvolgimento diretto anche della Provincia. Perché dietro la cartolina dell’Alto Garda resta una domanda molto concreta: chi lavora e vive qui riuscirà ancora a permettersi di restarci? «Un territorio – conclude Mascaro – è davvero ricco solo quando nessuno è costretto a lasciarlo». (n.f.)

STAMPA QUESTO ARTICOLO
Articolo stampato da La Busa: https://labusa.info
URL articolo: https://labusa.info/caro-vita-90mila-euro-per-le-famiglie-dellalto-garda-mascaro-ma-ora-servono-interventi-strutturali/
Data e ora di stampa: 17/08/2026 12:01
Copyright © 2026 La Busa. Tutti i diritti sono riservati.