Articolo pubblicato il: 18/10/2026 alle 08:00
La Busa - Bando stufe, arrivano altri 5 milioni: una prima risposta alle 1.099 famiglie rimaste in attesa
Posted By Redazione
Categoria: Amministrativa, Economia, Notizie

Cinque milioni di euro in più per sostituire le vecchie stufe e, soprattutto, una possibile risposta alle oltre mille famiglie trentine rimaste escluse dai finanziamenti per mancanza di risorse. La novità arriva dalla Giunta provinciale, che venerdì 16 ottobre ha approvato l’integrazione dell’accordo con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, portando da 5 a 10 milioni di euro lo stanziamento statale complessivo.

 

 

Un provvedimento che riaccende le speranze dei cittadini e riporta d’attualità una questione sollevata nelle scorse settimane dalla consigliera provinciale del Partito Democratico Michela Calzà, già vicesindaca di Dro.
Era stata proprio Calzà, attraverso un’interrogazione presentata a settembre, a richiamare l’attenzione sulle 1.099 domande del bando 2025 rimaste senza copertura finanziaria, per un fabbisogno stimato in circa 3,2 milioni di euro.
La consigliera chiedeva alla Provincia risposte precise sulle risorse disponibili e sui tempi necessari per garantire i contributi alle famiglie che avevano presentato regolarmente domanda.
Ora arriva un primo, importante sviluppo.
Il provvedimento, proposto dall’assessora provinciale all’Ambiente Giulia Zanotelli, punta a finanziare le richieste già presentate e a rendere possibile l’apertura di nuovi bandi. «Grazie all’intensa e proficua collaborazione con il Ministero dell’Ambiente – ha sottolineato Zanotelli – portiamo in Trentino ulteriori risorse a favore dei cittadini sostenendo la modernizzazione dei sistemi di riscaldamento domestico senza gravare sui bilanci familiari».
Secondo i dati provinciali, attraverso i precedenti incentivi sono già stati sostituiti circa 2.500 apparecchi, con benefici attesi sulla qualità dell’aria, sul rendimento energetico e sulla sicurezza domestica.
Rimane però un passaggio decisivo: il completamento dell’iter ministeriale. Soltanto successivamente saranno definite le modalità operative e i tempi di utilizzo delle nuove risorse.
Per le famiglie in attesa, dunque, la prospettiva cambia, ma non c’è ancora una data certa per l’erogazione dei contributi.
La domanda posta da Calzà resta quindi attuale: quando potranno finalmente ricevere una risposta concreta i cittadini rimasti esclusi? (n.f.)

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Data e ora di stampa: 18/10/2026 10:14
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