Articolo pubblicato il: 27/09/2026 alle 09:00
La Busa - «Autonomia a parole, rinuncia nei fatti»: Zanella e Calzà (PD) attaccano la Giunta su commercio e ambiente
Posted By Redazione
Categoria: Amministrativa, Notizie, Politica

 

L’Autonomia speciale non basta rivendicarla: bisogna usarla. È questo il cuore dell’attacco politico firmato dai consiglieri provinciali del PD del Trentino Paolo Zanella e Michela Calzà (ex vicesidnaca di Dro), che mettono nel mirino due fronti distinti dell’azione della Giunta Fugatti: commercio e ambiente. Nel loro intervento, i due esponenti dem chiamano direttamente in causa il vicepresidente e assessore allo sviluppo economico Achille Spinelli e l’assessora Giulia Zanotelli, accusando l’esecutivo provinciale di non sfruttare fino in fondo gli spazi garantiti dall’Autonomia.

 

 

Il primo caso riguarda Spinelli e la sottoscrizione della proposta di legge di iniziativa popolare promossa da Confesercenti sulle misure per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità. Zanella e Calzà non contestano l’obiettivo dell’iniziativa, che definiscono anzi condivisibile nel tentativo di contrastare la crisi dei negozi e dei servizi locali. La critica riguarda il metodo. «Un assessore serio dovrebbe portare in Giunta le questioni e legiferare per risolverle in modo peculiare e meglio dello Stato grazie all’Autonomia, non limitarsi a sottoscrivere ddl nazionali», scrivono i due consiglieri. Il ragionamento del PD parte dalle competenze attribuite alla Provincia in materie come commercio e governo del territorio: secondo Zanella e Calzà, proprio questi strumenti dovrebbero consentire al Trentino di costruire risposte proprie, anziché affidarsi prevalentemente a iniziative nazionali.
Il secondo fronte è l’ambiente. Nel mirino finisce Zanotelli e il tema dell’esercizio delle competenze provinciali, con particolare riferimento alla semplificazione amministrativa.
Anche qui il giudizio dei due consiglieri è netto: «La semplificazione rischia di trasformarsi in una pericolosa deregulation che smantella quei passaggi di valutazione e controllo necessari per tutelare l’ambiente».
Si tratta di una valutazione politica del PD, mentre la stessa amministrazione provinciale ha in altre occasioni presentato la semplificazione come strumento per ridurre gli oneri burocratici senza rinunciare agli obiettivi di sostenibilità; in giugno, ad esempio, la Provincia aveva associato alcune semplificazioni nel settore vitivinicolo proprio alla ricerca di un equilibrio fra competitività e sostenibilità ambientale e sociale. Ufficio Stampa Provincia di Trento
Per Zanella e Calzà, tuttavia, la priorità dovrebbe essere soprattutto un’altra: mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici. Il comunicato critica in particolare i ritardi attribuiti al Piano provinciale dedicato al tema e contesta il modo in cui, secondo i due consiglieri, Zanotelli ne avrebbe ridimensionato l’importanza.
«Quello dovrebbe essere uno dei documenti chiave per il prossimo futuro, per guidare l’azione legislativa e amministrativa di questo territorio», sostengono.
La conclusione torna quindi al tema politico di fondo: «Inutile continuare a dirsi autonomisti e territoriali ogni tre per due. Serve essere realmente autonomisti e assumersi la responsabilità di esercitare le competenze vecchie e nuove nel confronto con le comunità».
Un attacco che si inserisce nel confronto ormai strutturale tra maggioranza e opposizione sul significato concreto dell’Autonomia: non soltanto una rivendicazione istituzionale, secondo Zanella e Calzà, ma uno strumento da tradurre in scelte legislative specifiche per il Trentino.
(n.f.)

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