Articolo pubblicato il: 28/10/2026 alle 14:00
La Busa - Arco, Villa Teresita diventa una casa per chi è in difficoltà: dieci alloggi sociali entro il 2027
Posted By Redazione
Categoria: Amministrativa, Notizie, Solidarietà

Un tetto per chi rischia di non averlo più, un luogo sicuro dove affrontare un’emergenza abitativa e provare a ricostruire la propria quotidianità. Villa Teresita si prepara a cambiare volto e funzione, trasformandosi in una struttura destinata all’accoglienza temporanea di persone e famiglie in difficoltà. La Giunta comunale di Arco ha approvato il progetto esecutivo per la riqualificazione dell’edificio, che prevede dieci alloggi sociali capaci di ospitare complessivamente fino a quindici persone. L’obiettivo dell’amministrazione è rendere disponibile il servizio entro il 2027, colmando una carenza nell’offerta abitativa dell’Alto Garda.

 

 

A sottolineare il valore sociale dell’intervento è l’assessore Mattia Mascher, che attraverso i social ha rilanciato la notizia, evidenziando l’importanza della collaborazione istituzionale. «Entro il 2027 avremo 12-15 posti letto per le emergenze abitative temporanee. Una struttura che mancava nell’Alto Garda e che ora, anche grazie al supporto e alla collaborazione della Comunità di Valle, sarà finalmente sviluppata».

Un progetto da oltre 390mila euro
Il quadro economico complessivo dell’intervento ammonta a 390.236 euro, dei quali 392.361 di soli lavori, secondo quanto riportato nell’articolo di stampa allegato.
L’immobile sarà completamente risistemato secondo criteri di accessibilità, funzionalità ed efficienza energetica, con particolare attenzione alle esigenze delle persone che vi saranno accolte.
Il progetto prevede dieci stanze distribuite sui tre piani dell’edificio, capaci di accogliere fino a quindici ospiti.
Al piano terra saranno collocati il primo e il secondo piano della struttura abitativa, mentre gli spazi comuni comprenderanno una sala pranzo, una cucina, una sala condivisa e gli uffici amministrativi.
È previsto inoltre un ingresso separato con rampa esterna per consentire l’accesso agli utenti con difficoltà motorie. Un ascensore collegherà i diversi livelli dell’immobile.

Il ruolo della Comunità di Valle e del consigliere Tamburini
L’intervento si inserisce in un percorso di collaborazione con la Comunità Alto Garda e Ledro, chiamata a contribuire alla realizzazione di un servizio rivolto alle situazioni di fragilità sociale. Mascher ricorda anche il lavoro portato avanti dall’amministrazione comunale fin dall’inizio del mandato. «Come amministrazione era uno dei progetti cui abbiamo puntato fin dall’inizio, con una delega specifica data al consigliere Ivo Tamburini, che ringraziamo per il prezioso e intenso lavoro». Una scelta che punta a offrire soluzioni temporanee a persone e nuclei familiari in condizioni di vulnerabilità, evitando che un’emergenza abitativa si trasformi in una situazione di esclusione sociale.

Ora la gara d’appalto e il cantiere
L’approvazione del progetto esecutivo rappresenta un passaggio importante, ma non coincide ancora con l’avvio dei lavori. La gara d’appalto per individuare l’impresa dovrebbe essere organizzata entro la fine dell’anno, mentre la durata stimata del cantiere è di circa sei mesi. Resteranno poi da definire le modalità di gestione e accoglienza degli ospiti.
Villa Teresita si prepara così a una nuova vita, con una destinazione che unisce il recupero del patrimonio pubblico a una finalità sociale: offrire un punto di ripartenza a chi, anche nell’Alto Garda, si trova improvvisamente senza una casa. (n.f.)

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