Articolo pubblicato il: 09/06/2026 alle 19:09
La Busa - Arco, stretta sugli affitti turistici. Piantoni: «La casa deve tornare ai residenti»
Posted By Redazione
Categoria: Amministrativa, Economia, Notizie, Turismo

 

La recente delibera approvata dalla giunta comunale di Arco sugli alloggi agevolati e i controlli contro gli affitti turistici irregolari continua ad animare il dibattito cittadino sotto la rupe del Castello. Dopo il provvedimento adottato dall’amministrazione guidata dalla sindaca Arianna Fiorio, interviene ora il vicesindaco Marco Piantoni, che attraverso una lunga riflessione rivendica la scelta della giunta come una delle prime risposte concrete all’emergenza abitativa che sta interessando la città.
Nei giorni scorsi il Comune aveva approvato una delibera destinata a rafforzare i controlli sugli alloggi realizzati con vincoli di residenza ordinaria, prevedendo verifiche sistematiche e pesanti sanzioni per chi li utilizza impropriamente come strutture turistiche. Un tema particolarmente sentito in una realtà come l’Alto Garda, dove la forte pressione del mercato turistico continua a ridurre la disponibilità di abitazioni per residenti, lavoratori e giovani famiglie.

 

 

Dietro il provvedimento c’è però un lavoro che l’amministrazione porta avanti da mesi e che vede in prima linea la sindaca Arianna Fiorio, titolare della delega alle politiche della casa. Già lo scorso marzo, in un’intervista rilasciata ai primi di marzo a La Busa online, la prima cittadina aveva descritto con toni preoccupati la situazione del mercato immobiliare locale.
«Il mercato è ingessato: il problema riguarda sia chi vorrebbe venire a lavorare qui, sia chi vuole costruirsi una vita autonoma dalla famiglia d’origine. E c’è anche chi, ricevendo una disdetta per finita locazione, entra in un vero e proprio dramma che lo costringe, magari con dei figli che frequentano le scuole, a trasferirsi altrove», aveva spiegato Fiorio.
Secondo la sindaca, il fenomeno degli affitti turistici rappresenta soltanto una delle componenti della crisi abitativa, ma certamente una delle più rilevanti in un territorio che continua ad attrarre visitatori e investimenti immobiliari. Oggi ad Arco si contano oltre 400 alloggi turistici e più di 200 case e appartamenti vacanza gestiti in forma imprenditoriale, numeri che raccontano una trasformazione significativa del mercato immobiliare locale.
È in questo contesto che si inserisce l’intervento di Piantoni. «Gli alloggi destinati alla residenza ordinaria sono una forma particolare di proprietà privata: nascono per soddisfare il bisogno abitativo e proprio per questo vengono concessi e agevolati», osserva il vicesindaco. Per l’esponente di Europa Verde Alto Garda e Ledro il tema non riguarda una limitazione del diritto di proprietà, ma il rispetto delle finalità per cui determinati immobili sono stati autorizzati o incentivati. «Non si tratta di limitare la proprietà privata. Si tratta di garantire i diritti di tutti i cittadini».
Secondo Piantoni, una delle cause della crescente difficoltà nel trovare casa ad Arco è proprio la sottrazione di alloggi al mercato residenziale. «Una delle cause principali è l’uso improprio di questi alloggi, sottratti al mercato abitativo per essere affittati ai turisti», scrive.
La nuova delibera stabilisce che la residenza ordinaria non possa essere dimostrata esclusivamente dall’iscrizione anagrafica, ma debba corrispondere a un utilizzo effettivo, continuativo e prevalente dell’immobile. Tra gli elementi incompatibili con tale destinazione figurano l’utilizzo saltuario dell’abitazione, le permanenze stagionali, l’uso per vacanze e le attività turistico-ricettive svolte anche di fatto.
Per chi viola le regole sono previste sanzioni fino a 15 mila euro in caso di utilizzo turistico dell’alloggio e fino a 5 mila euro per altri utilizzi non conformi, come le seconde case. Gli uffici comunali dovranno inoltre verificare annualmente almeno il 10 per cento degli alloggi soggetti a vincolo.
La delibera si inserisce in una strategia più ampia che comprende anche i controlli sul rispetto della legge provinciale Gilmozzi e l’adesione alla Fondazione Trentino Abitare, strumento che punta a favorire la locazione ordinaria attraverso garanzie e servizi rivolti ai proprietari.
L’obiettivo, ribadisce Piantoni, è «tutelare il diritto all’abitare dei residenti di Arco, contrastare la speculazione edilizia e rimettere sul mercato alloggi oggi sottratti alla comunità».
Una posizione che si affianca alle riflessioni espresse nei mesi scorsi dalla sindaca Fiorio, secondo la quale il rischio è quello di una progressiva perdita di identità delle città turistiche e di una crescente difficoltà per residenti, giovani coppie e lavoratori nel costruire il proprio futuro sul territorio.
Per il vicesindaco la direzione da seguire è chiara: «La stagione turistica non può essere una giustificazione per svuotare la città di chi ci vive tutto l’anno». Una linea che l’amministrazione comunale sembra intenzionata a perseguire con decisione, nel tentativo di affrontare una delle questioni sociali più delicate e sentite dell’intero Alto Garda.

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