
Camper parcheggiati per giorni nei parcheggi pubblici, tavolini e sedie montati nelle aree verdi, rifiuti abbandonati lungo le strade di montagna e persino pezzi di camper lasciati sul territorio. È un fenomeno che nell’Alto Garda continua a crescere e che, con l’avvio della stagione turistica, torna ad accendere il dibattito politico ad Arco.
A sollevare nuovamente il problema è il capogruppo del PATT Carlo Pedergnana, che nei giorni scorsi ha presentato un’interrogazione in Consiglio comunale chiedendo un rafforzamento della polizia locale e maggiori controlli sul territorio.
“La situazione sta diventando insostenibile”, afferma Pedergnana, facendosi portavoce delle numerose segnalazioni arrivate nelle ultime settimane da diverse zone del territorio arcense: dall’Oltresarca al Romarzollo, fino a Padaro e San Giovanni al Monte.
Nel mirino finiscono soprattutto i campeggiatori abusivi che utilizzano parcheggi pubblici, aree verdi e piazzole come se fossero veri campeggi all’aperto, ignorando divieti e regolamenti comunali. Un fenomeno che, secondo il consigliere autonomista, non rappresenta soltanto un problema di decoro, ma anche di rispetto ambientale e convivenza civile.
“Non è un attacco contro chi sceglie i campeggi o contro il turismo open air”, precisa Pedergnana. “Il problema riguarda chi non rispetta le regole e trasforma il nostro territorio in una zona franca”.
E proprio il tema ambientale emerge con forza nelle sue parole. Perché, spiega, laddove si registrano episodi di campeggio abusivo, spesso rimangono anche i segni del degrado: sacchi di immondizia, stoviglie, rifiuti sparsi e materiali abbandonati lungo le strade o nei boschi.
Una situazione che negli ultimi anni è diventata sempre più attuale in tutto l’Alto Garda e Ledro, territori messi sotto forte pressione turistica soprattutto durante i mesi primaverili ed estivi. Luoghi scelti da migliaia di visitatori per la loro bellezza paesaggistica, ma che troppo spesso diventano teatro di comportamenti incivili che nulla hanno a che vedere con un turismo rispettoso della montagna e dell’ambiente.
Da qui la richiesta politica di rafforzare il presidio sul territorio. Nell’interrogazione depositata il 20 maggio, Pedergnana chiede alla giunta comunale se vi siano interlocuzioni aperte con la Provincia e con la Conferenza dei sindaci per aumentare le risorse destinate al corpo di polizia locale intercomunale.
“Serve un organico stabile e non soltanto stagionale”, insiste il consigliere del PATT, sottolineando la necessità di una presenza più capillare degli agenti nelle aree considerate più sensibili.
Il tema, del resto, non è nuovo. Già la scorsa estate la giunta guidata dalla sindaca Arianna Fiorio aveva promosso una campagna informativa e di sensibilizzazione rivolta ai visitatori, con volantini e richiami alle norme sul campeggio. Ma, almeno per ora, il problema sembra tutt’altro che risolto.
(n.f.)