
Un post comparso nelle ultime ore su alcune chat e sui social ha creato non poca preoccupazione tra diversi cittadini arcensi. L’immagine, che riportava un presunto obbligo di bollire l’acqua potabile prima del consumo, del lavaggio di frutta e verdura e della preparazione dei pasti, ha rapidamente iniziato a circolare generando dubbi e richieste di chiarimento.
Alcuni lettori hanno quindi contattato la redazione de La Busa online, chiedendo se la comunicazione fosse reale oppure una fake news.
La particolarità della vicenda era un’altra: sul sito istituzionale del Comune di Arco non compariva alcun avviso relativo a nuove limitazioni sull’utilizzo dell’acqua potabile.
Per questo motivo la redazione ha contattato direttamente la sindaca Arianna Fiorio, chiedendo un chiarimento ufficiale. La risposta è arrivata in pochi minuti. «Confermo che è un vecchio post. Non è una notizia attuale», ha spiegato la prima cittadina.
Poche ore dopo è arrivata anche una comunicazione ufficiale del Comune di Arco che ribadisce e chiarisce quanto anticipato dalla sindaca Fiorio.
Si tratta di un avviso del novembre 2023
L’amministrazione comunale chiarisce infatti che la notizia tornata a circolare in questi giorni risale al novembre 2023, quando forti e prolungate precipitazioni avevano provocato problemi alle sorgenti superficiali che alimentano l’acquedotto comunale.
In quell’occasione le acque meteoriche erano entrate in contatto con alcune sorgenti, rendendo necessaria l’adozione di un’ordinanza urgente che imponeva la bollitura dell’acqua prima dell’utilizzo alimentare.
Una situazione che oggi non esiste.
Il Comune precisa infatti che attualmente ad Arco non è in vigore alcun obbligo di bollitura dell’acqua potabile.
L’unica ordinanza riguarda il risparmio idrico
Esiste però un’altra ordinanza attualmente valida. Dal 1° maggio al 30 settembre è infatti vietato utilizzare l’acqua potabile per scopi non essenziali, come l’irrigazione di giardini e orti, il riempimento di piscine o il lavaggio di veicoli, in alcune zone del territorio comunale interessate da carenze idriche o rischio di carenza.
Le località interessate sono Carobbi, Troiana, Braila, Monte Velo, Mandrea, San Giovanni al Monte e Laghel, oltre alle aree montane servite da reti idriche particolarmente sensibili durante il periodo estivo.
L’obiettivo del provvedimento è garantire la disponibilità di acqua per gli usi prioritari, cioè quelli alimentari e igienico-sanitari, soprattutto nei mesi caratterizzati da maggior consumo e minori precipitazioni.
In sintesi, nessun allarme e nessun obbligo di bollitura dell’acqua ad Arco. Quello che sta circolando in queste ore è semplicemente un vecchio avviso del 2023 tornato a riapparire sui social e nelle chat cittadine. (n.f.)