
Il segnale è chiaro, visibile, già posizionato agli ingressi della via. In via Segantini ad Arco compaiono i primi cartelli che annunciano un cambiamento atteso e discusso: le biciclette, in quel tratto del centro storico, dovranno essere condotte a mano.
Le immagini parlano da sole: il cartello, con il simbolo della bici e la dicitura multilingue “biciclette condotte a mano”, è stato installato oggi, 26 marzo, dagli operai del cantiere comunale. Due i primi punti interessati, a est e a ovest della via, a delimitare chiaramente l’area oggetto del provvedimento.
Una scelta che non arriva all’improvviso. Come confermato dal vicesindaco Marco Piantoni in una recente intervista con La Busa online, l’obbligo entrerà ufficialmente in vigore con il passaggio all’ora legale (domenica 29, ndr), quando sarà completata l’installazione della segnaletica lungo tutto il tratto interessato.
Il tempo, dunque, è quello di un conto alla rovescia ormai iniziato. La misura riguarda uno dei punti più frequentati e delicati del centro storico arcense.
Via Segantini, con i suoi negozi, i plateatici e il continuo passaggio di residenti e turisti, è da tempo al centro di segnalazioni legate alla convivenza tra pedoni e ciclisti. Soprattutto nei mesi di maggiore afflusso, il transito delle biciclette – spesso elettriche e più ingombranti – ha sollevato questioni di sicurezza e decoro.
Da qui la decisione dell’amministrazione comunale di intervenire, facendo leva su un regolamento già esistente, ma finora applicato in modo meno stringente. Non un divieto assoluto, ma una regola precisa: scendere dalla sella e accompagnare la bici a mano.
Un gesto semplice, ma significativo, che punta a restituire equilibrio a uno spazio condiviso. Il posizionamento dei primi cartelli rappresenta quindi il passaggio dalla teoria alla pratica.
Un segnale concreto, anche visivamente, per cittadini e visitatori. E insieme un invito alla responsabilità.
Con un obiettivo e un traguardo ben precisi: più attenzione alla vivibilità del centro storico, più ordine negli spazi, maggiore sicurezza per chi li attraversa a piedi. Senza rinunciare alla mobilità dolce, ma regolamentandola nei punti più sensibili.
Con l’ora legale alle porte e la stagione turistica pronta a entrare nel vivo, Arco prova così a farsi trovare pronta. Anche partendo da un cartello. Anche da una scelta che, nel suo piccolo, ridefinisce il modo di vivere una delle vie più rappresentative della città. (n.f.)