
Via libera unanime del consiglio comunale di Arco al “buono taxi”. Una misura concreta per migliorare mobilità e sicurezza, soprattutto per le categorie più fragili.
La mozione porta la firma del consigliere di minoranza Carlo Pedergnana, capogruppo del Patt. “Mi fa molto piacere, visto l’esito del voto“. Ed è proprio lui a esprimere grande soddisfazione per un risultato condiviso da tutta l’aula. Un segnale politico forte, che supera le divisioni.
Il progetto nasce da un’esigenza chiara. Oggi ad Arco manca un servizio taxi accessibile con tariffe agevolate. Per anziani, persone con disabilità, giovani e donne, spostarsi – soprattutto di sera – resta spesso complicato e poco sicuro.
L’idea è semplice. Introdurre buoni sconto per l’utilizzo del taxi, attraverso una convenzione con il servizio locale. I dettagli operativi saranno definiti nelle prossime fasi, coinvolgendo le commissioni competenti.
Pedergnana guarda avanti. E sottolinea come Arco possa ispirarsi a esperienze già attive, come quella di Trento. L’obiettivo è adattare il modello al territorio, migliorandolo dove necessario.
Importante anche il contributo arrivato dal mondo civico. La proposta è stata infatti caldeggiata da Davide “Dave” Michelotti, portavoce del nuovo movimento “XArco”, che ha sostenuto con convinzione l’iniziativa.
Durante il dibattito, numerosi interventi hanno evidenziato l’utilità della misura. Dalla sicurezza dei giovani nelle ore notturne, alle difficoltà di spostamento per anziani e disabili.
L’assessora Roberta Prandi ha confermato i primi contatti con i tassisti locali. Sul tavolo anche una revisione dei turni, per rafforzare il servizio serale, e la richiesta di una nuova piazzola taxi in zona ospedale.
Condivisione trasversale anche tra i consiglieri. La misura è stata definita importante per ampliare la mobilità alternativa e rispondere a bisogni concreti della comunità.
Ora il percorso entra nella fase operativa. Ma il segnale politico è già chiaro: su sicurezza e inclusione, Arco sceglie di muoversi insieme. (n.f.)