
L’ex Casinò municipale di Arco, simbolo storico della città e per decenni cuore pulsante della vita sociale e culturale, resta ancora senza un orizzonte chiaro. Chiuso da mesi, con il bar fermo e senza gestione, l’elegante edificio nel centro della “città delle Palme” torna ora al centro del dibattito politico.
Durante l’ultimo consiglio comunale, la sindaca Arianna Fiorio ha confermato che il consiglio di amministrazione di Amsa sta valutando un importante intervento di ristrutturazione, in particolare sugli impianti, per un valore complessivo che potrebbe aggirarsi attorno ai 3 milioni di euro.
L’operazione, se confermata, verrebbe in gran parte sostenuta attraverso i bonus legati all’efficientamento energetico, riducendo l’impatto economico per il Comune.
Il progetto punta a intervenire su impianti elettrici, termici e di climatizzazione, oggi considerati obsoleti e critici. “Quando si guarda con attenzione – ha spiegato la sindaca in aula – i lavori da fare diventano tanti, dei veri e propri ‘lavoroni’”. Un salto di scala rispetto alle iniziali manutenzioni leggere previste prima del bando per la gestione del bar.
Ed è proprio il bar uno dei nodi principali: chiuso da mesi, rappresenta una delle assenze più percepite dai cittadini. La ristrutturazione, nelle intenzioni dell’amministrazione, servirebbe anche a rendere la struttura più attrattiva per un futuro gestore, con spazi modernizzati e più efficienti.
Ma c’è un rovescio della medaglia: se si procederà con i lavori, il bando per la gestione slitterà inevitabilmente. “Non sarà possibile partire subito”, ha chiarito Fiorio, lasciando intendere che i tempi potrebbero allungarsi ulteriormente.
A sollevare il tema in consiglio è stato il consigliere del Pd Dario Ioppi, durante il question time, ricordando come inizialmente si parlasse di un bando entro metà marzo. Un’attesa che, con l’avvicinarsi della stagione turistica, pesa sempre di più su cittadini e operatori.
L’ex Casinò, costruito all’inizio del Novecento nel pieno sviluppo turistico di Arco come stazione climatica d’élite dell’Impero austro-ungarico, è stato a lungo uno dei luoghi simbolo della città: sala eventi, punto di ritrovo, spazio culturale e sociale.
Oggi, però, quell’edificio iconico appare sospeso, tra necessità di investimenti importanti e una funzione ancora da ridefinire.
Nelle prossime settimane la giunta punta a portare una proposta in consiglio comunale. Solo allora si capirà se il Casinò potrà davvero imboccare la strada di una rinascita o se resterà ancora, almeno per un po’, in attesa di un nuovo futuro.
(n.f.)