
Non servono grandi gesti per fare la differenza. A volte bastano una mela, un sorriso e la volontà di tendere una mano a chi affronta ogni giorno le difficoltà della malattia. È questo il messaggio di solidarietà che ad inizio ottobre ha animato Riva del Garda dove i Bersaglieri dell’Associazione Nazionale Bersaglieri, Sezione di Trento intitolata alla Medaglia d’Oro Gino Buccella, hanno partecipato alla campagna nazionale «La Mela di AISM», promossa dall’Associazione Italiana Sclerosi Multipla per sostenere la ricerca scientifica e le persone che convivono con questa patologia.
Con il loro caratteristico cappello piumato, simbolo di una tradizione fatta di storia, appartenenza e spirito di servizio, i Bersaglieri hanno incontrato cittadini e visitatori, proponendo le confezioni di mele solidali e raccogliendo contributi destinati alle attività dell’associazione.
Un’iniziativa semplice, ma dal significato profondo, resa possibile anche dalla generosità delle tante persone che hanno scelto di aderire alla raccolta fondi.
Una mela per sostenere la ricerca e le famiglie
La campagna nazionale «La Mela di AISM» rappresenta uno degli appuntamenti più conosciuti della solidarietà italiana. I fondi raccolti contribuiscono a finanziare la ricerca sulla sclerosi multipla, malattia cronica del sistema nervoso centrale, e i servizi dedicati alle persone che ne sono colpite e alle loro famiglie.
Dietro ogni confezione distribuita c’è dunque un contributo concreto alla ricerca di nuove prospettive terapeutiche e al miglioramento della qualità della vita.
Bersaglieri, una tradizione che continua nel volontariato
La presenza a Riva del Garda non rappresenta un episodio isolato. La Sezione di Trento dell’Associazione Nazionale Bersaglieri partecipa infatti durante l’anno a numerose iniziative benefiche, collaborando anche alle campagne di Telethon, della Lega del Filo d’Oro e del Banco Alimentare.
Un impegno che testimonia come i valori storicamente associati al Corpo dei Bersaglieri possano tradursi, anche oggi, in attenzione verso le persone più fragili e partecipazione attiva alla vita delle comunità.
La solidarietà, del resto, non conosce età né uniformi: vive soprattutto nei gesti quotidiani di chi sceglie di dedicare gratuitamente il proprio tempo agli altri.
Il grazie ai cittadini di Riva
Al termine dell’iniziativa, dalla Sezione di Trento è arrivato un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito alla raccolta fondi, dimostrando sensibilità e generosità.
Un gesto collettivo che ha unito volontari e cittadini attorno a un obiettivo comune: sostenere la ricerca e non lasciare sole le persone che convivono con la sclerosi multipla.
Perché essere Bersaglieri, oggi, significa anche questo: continuare a correre, idealmente, verso chi ha più bisogno. (n.f.)