
Più di ventiduemila mozziconi di sigaretta raccolti in un solo mese tra Riva del Garda, Dro e Pietramurata. Dietro questo numero impressionante non c’è soltanto la fotografia di un problema ambientale ancora troppo diffuso, ma anche la dimostrazione che la partecipazione dei cittadini può produrre risultati concreti. È il bilancio del mese di luglio 2026 del progetto Keep Me Care, promosso da IO CI SONO – APSP Casa Mia, che continua a coinvolgere volontari, associazioni e realtà educative nella cura del territorio, trasformando migliaia di mozziconi abbandonati in un’occasione di educazione ambientale, economia circolare e responsabilità condivisa.
I numeri parlano da soli. Nel corso delle iniziative organizzate a luglio sono stati raccolti 15.598 mozziconi a Riva del Garda e altri 7.199 tra Dro e Pietramurata, per un totale di 22.797 filtri di sigaretta sottratti a strade, marciapiedi, parchi, spiagge e aree verdi.
Una cifra che colpisce e che, allo stesso tempo, invita a una riflessione. Ogni mozzicone gettato a terra può impiegare anni prima di degradarsi completamente e, nel frattempo, rilascia nell’ambiente sostanze tossiche e microplastiche che finiscono nel suolo, nei corsi d’acqua e, inevitabilmente, anche nel lago di Garda.
Ma il progetto Keep Me Care guarda oltre la semplice raccolta dei rifiuti. Grazie alla collaborazione con Re-Cig, realtà specializzata nel recupero e nel riciclo dei mozziconi di sigaretta, ciò che viene raccolto non diventa un semplice scarto destinato allo smaltimento.
Il report relativo all’attività svolta da APSP Casa Mia a Riva del Garda evidenzia infatti che i 4,680 chilogrammi di mozziconi recuperati sono stati avviati al riciclo, permettendo la produzione di 1,825 chilogrammi di materiale Re-Ca®, una materia prima seconda ottenuta dal recupero dei filtri. Un processo che ha consentito anche un risparmio stimato di 36,972 chilogrammi di emissioni di CO₂ equivalente, dimostrando come anche un rifiuto apparentemente insignificante possa trasformarsi in una risorsa per l’ambiente.
Dietro questi risultati c’è soprattutto una rete di persone che ha scelto di dedicare qualche ora del proprio tempo alla collettività. Il progetto promuove infatti la partecipazione attiva e la responsabilità condivisa nella tutela dell’ambiente, coinvolgendo cittadini, giovani, volontari e associazioni in un percorso di educazione civica che va ben oltre la semplice raccolta dei mozziconi.
Ne fanno parte il Centro Socio Educativo Cà del Nemoler, il Centro Socio Educativo Jenga, Il Lago Inizia Qui, Re-Cig, Plastic Free, Coltiviamo Gentilezza e numerose altre realtà che, ciascuna con il proprio contributo, stanno cercando di diffondere una diversa cultura del rispetto degli spazi pubblici.
Il messaggio dei promotori è semplice quanto potente: «Keep Me Care promuove la partecipazione attiva e la responsabilità condivisa nella tutela dell’ambiente. Continuiamo a fare la differenza insieme, un passo alla volta. Più siamo, più grande sarà la raccolta».
Perché ogni mozzicone raccolto rappresenta certamente un rifiuto in meno nell’ambiente, ma soprattutto un gesto di responsabilità verso il territorio. E quei 22.797 mozziconi recuperati in appena un mese raccontano, forse meglio di qualsiasi slogan, quanto ci sia ancora da fare. Ma dimostrano anche che il cambiamento è possibile, se una comunità decide di prendersi cura, insieme, della propria casa.
(n.f.)