
Un filo invisibile lungo 155 chilometri, capace di unire tre regioni e ridisegnare il futuro digitale del Lago di Garda. Dopo dieci anni di lavori, cantieri e investimenti, è stato completato l’anello in fibra ottica che collega le sponde trentine, venete e lombarde, creando una moderna infrastruttura di comunicazione al servizio di cittadini, imprese e turismo. L’ultimo tassello, particolarmente significativo per l’Alto Garda, è rappresentato dai sei chilometri di collegamento tra Navene, a nord di Malcesine, e Nago-Torbole, che hanno consentito di chiudere definitivamente il circuito.
L’opera, realizzata dall’operatore mantovano Mynet, è stata inaugurata nella suggestiva cornice di Palazzo dei Capitani, a Malcesine, alla presenza di amministratori pubblici, rappresentanti delle istituzioni e del mondo economico. Alla cerimonia ha partecipato anche il sindaco di Nago-Torbole Gianni Morandi, a testimonianza del coinvolgimento del territorio trentino in un progetto che supera i confini amministrativi.
Dieci anni di lavori per collegare tre regioni
Il progetto era nato con l’obiettivo di migliorare la connettività delle strutture ricettive lungo le sponde veronese e bresciana. Progressivamente si è trasformato in un’infrastruttura ben più ambiziosa, estesa all’intero bacino gardesano. La rete percorre i principali comuni rivieraschi, collegando Lombardia, Veneto e Trentino attraverso una dorsale interrata.
La struttura ad anello offre anche un importante vantaggio tecnico: in caso di interruzione di un tratto, il traffico digitale può essere instradato nella direzione opposta, aumentando l’affidabilità del servizio. Per limitare l’impatto dei lavori sono state utilizzate, dove possibile, infrastrutture pubbliche già esistenti, grazie alla collaborazione con le amministrazioni comunali.
«Un’infrastruttura che guarda al futuro»
«Dieci anni di lavoro, di cantieri, di trattative con i Comuni, di scelte tecniche mai banali», sottolinea Giovanni Zorzoni, direttore generale di Mynet, ricordando che la fibra ottica rappresenta una concreta opportunità di crescita per un territorio che vuole attrarre imprese e visitatori.
Sulla stessa linea il sindaco di Malcesine Giuseppe Benamati: «La chiusura dell’anello in fibra ottica del Garda è un risultato importante che va ben oltre i confini del nostro Comune».
Turismo, sicurezza e servizi intelligenti
Le ricadute non riguardano soltanto la velocità delle connessioni. La nuova dorsale potrà sostenere sistemi di videosorveglianza, reti Wi-Fi pubbliche, gestione digitale dei parcheggi e controllo degli accessi. Per l’economia turistica gardesana, che registra milioni di presenze ogni anno, una rete più affidabile rappresenta un’infrastruttura strategica.
Il completamento dell’anello non significa automaticamente che ogni abitazione sia già raggiunta dalla fibra: le connessioni alle singole utenze dipendono dalla copertura locale.
Il traguardo, però, è significativo: il Garda non è più soltanto un territorio unito dall’acqua, dalle strade e dal turismo, ma anche da una grande infrastruttura digitale. E l’ultimo collegamento passa proprio dall’Alto Garda trentino. (n.f.)