
Si è svolta martedì 3 febbraio 2026 l’Assemblea Ordinaria del Coro Castel SAT di Arco con una partecipazione ampia e sentita da parte dei coristi. Vi hanno preso parte anche il presidente della SAT Massimo Amistadi e il presidente della sezione arcense degli Alpini Giorgio Vivori, a testimonianza del forte legame tra il Coro e le realtà associative del territorio.
Nel corso della relazione annuale il presidente Sergio Salvini ha tracciato il bilancio di un 2025 particolarmente positivo, definendolo un anno di grandi soddisfazioni sia dal punto di vista musicale che umano. L’ingresso di nuovi soci ha arricchito il gruppo non solo per qualità vocali, ma anche per la partecipazione assidua a prove e concerti, contribuendo a creare un clima di amicizia, allegria e condivisione.
L’attività concertistica è stata intensa e distribuita lungo tutto l’anno, a partire dalla tradizionale Santa Messa in Collegiata del 19 gennaio, per proseguire con numerosi appuntamenti sul territorio e fuori provincia: concerti con altri cori, celebrazioni civili e religiose, rassegne corali e momenti commemorativi insieme alle sezioni SAT e ai Gruppi Alpini. Un calendario ricco che ha toccato luoghi simbolici come la Chiesa Collegiata, San Giovanni al Monte, l’Auditorium di Palazzo Panni e diverse località trentine.
Momento di particolare orgoglio è stata la partecipazione al Concorso Corale Regionale “Enzo Cumer”, dove il Coro ha conquistato il primo premio nella sezione Cori Maschili, confermando il valore artistico e l’impegno costante del gruppo.
Nel suo intervento, il presidente ha voluto sottolineare anche l’importanza delle persone che rendono possibile questo percorso: la guida sicura e competente del direttore Enrico, la professionalità del preparatore vocale York Reynolds e gli ottimi rapporti con le istituzioni pubbliche, le associazioni locali e le realtà culturali del territorio, fondamentali per una collaborazione viva e duratura.
L’Assemblea si è infine raccolta in un momento di silenzio e commozione per ricordare i coristi che non sono più con noi, con un pensiero speciale a Fausto, nel segno di una memoria che continua a vivere attraverso il canto.
Un anno intenso, dunque, che conferma il Coro come presenza culturale attiva e punto di riferimento della comunità, capace di unire qualità musicale, tradizione e valori umani.