
Diciassette giorni di partite, nove tabelloni e un numero di iscritti mai raggiunto prima. La 55ª edizione del Torneo dell’Ospite va in archivio con numeri da record e conferma la vitalità di uno degli appuntamenti più longevi dell’estate tennistica dell’Alto Garda.
Sui campi del Circolo Tennis Riva è stata una vera maratona, resa possibile dal lavoro della macchina organizzativa coordinata dai giudici arbitro Alessandra Franzinelli, per la Quarta Categoria, e Beatrice Amistani, per gli Over 50, con il direttore di gara Roberto Simonini. Anche il meteo ha dato una mano, concedendo qualche capriccio soltanto nella giornata conclusiva.
Sul piano sportivo il grande protagonista è stato Lorenzo Simonini, portacolori, allievo e istruttore del CT Riva, capace di centrare un prestigioso tris. Nel singolare maschile ha superato in semifinale Moris Omezzolli del CT Arco e in finale il compagno di circolo Gioele Amistani dopo un percorso che lo ha visto affrontare tutti i 4.1 presenti nella sua parte di tabellone.
Simonini e Amistani hanno poi unito le forze nel doppio maschile, eliminando in semifinale la quotata coppia Luca Ciaghi-Moris Omezzolli e battendo in finale Cristian Bottino e Francesco Liace. Il terzo successo di Simonini è arrivato nel doppio misto insieme a Beatrice Amistani, con la vittoria conclusiva su Angela Armici e Alessandro Proch.
Nel singolare femminile il titolo è andato a Federica Gabrieli, del Napoli Tennis Center, vincitrice sulla giovanissima Beatrice Pelizzari. Un successo particolare anche perché Gabrieli è stata l’unica vincitrice proveniente da fuori regione. Nel doppio femminile si sono imposte invece le rivane Cinzia Fabris e Michela Boccagni.
Spazio anche agli Over 50: Angelo Maestranzi del Tennis Club Pinzolo ha conquistato il singolare maschile superando il campione uscente Antonio Dall’Oglio, mentre tra le donne è andato in scena un curioso derby in famiglia tra le gemelle Nicoletta e Piera Spagnolli del CUS Trento, vinto da Nicoletta.
Negli anni il Torneo dell’Ospite ha perso parte della sua originaria connotazione turistica: sono diminuiti i vacanzieri con la racchetta mentre è cresciuta la presenza dei giocatori del territorio, specchio di un movimento locale sempre più vivace.
Ma lo spirito della manifestazione è rimasto quello di sempre. Finite le partite, spesso a tarda sera, vincitori e sconfitti tornano a ritrovarsi insieme commentando punti, errori e occasioni mancate. Perché il Torneo dell’Ospite continua a essere sì una competizione, ma soprattutto un appuntamento di amicizia e convivialità.


