Articolo pubblicato il: 09/10/2026 alle 08:30
La Busa - Sventata a Ledro la truffa del finto Carabiniere a una settantenne: salvati 48mila euro
Posted By Redazione
Categoria: Cronaca, Notizie

Una telefonata sul cellulare, un sedicente maresciallo dei Carabinieri e la convinzione che i propri risparmi fossero in pericolo. È iniziata così la truffa ai danni di una settantenne residente a Ledro, convinta a trasferire ben 51mila euro su un conto corrente indicato dal malvivente. Soltanto grazie alla prontezza di un operatore bancario e al tempestivo intervento dei veri Carabinieri è stato possibile bloccare gran parte della somma, evitando conseguenze economiche ancora più pesanti.

 

 

L’episodio si è verificato nei giorni scorsi ed è stato reso noto dal Comando provinciale dei Carabinieri di Trento. La donna ha ricevuto una chiamata da un uomo che si è presentato come «Lorenzo, il maresciallo dei Carabinieri», sostenendo di appartenere alla locale Stazione dell’Arma. Con modi apparentemente rassicuranti, il falso militare le ha spiegato che sui suoi conti correnti erano in corso operazioni fraudolente e che occorreva intervenire rapidamente per mettere al sicuro il denaro.
Per rendere più credibile il raggiro, il truffatore ha anche invitato la settantenne a compilare una denuncia informatizzata, un espediente studiato per dare alla vicenda una parvenza di ufficialità. Convinta di seguire le indicazioni di un rappresentante delle forze dell’ordine, la donna ha quindi accettato di effettuare alcuni trasferimenti di denaro verso un conto corrente che le era stato indicato.
La settantenne si è così presentata presso il proprio istituto di credito per disporre due bonifici, per un importo complessivo di 51mila euro. Durante le operazioni, tuttavia, l’addetto allo sportello ha intuito che qualcosa non quadrava. Insospettito dalle circostanze, ha deciso di contattare immediatamente la Stazione dei Carabinieri di Ledro.
La segnalazione si è rivelata determinante. I militari sono intervenuti tempestivamente, attivandosi per ottenere un sequestro preventivo sul conto destinatario dei bonifici. L’operazione ha consentito di congelare 48mila euro dei 51mila trasferiti, limitando il danno economico subito dalla donna a 3mila euro.
Nel frattempo sono state avviate le indagini per risalire all’identità del responsabile della truffa.
L’episodio dimostra ancora una volta quanto siano insidiosi i raggiri telefonici nei quali i malviventi si presentano come appartenenti alle forze dell’ordine, facendo leva sulla paura delle vittime di perdere i propri risparmi. In questo caso, la collaborazione tra l’istituto bancario e i Carabinieri ha permesso di intervenire prima che l’intera somma potesse essere sottratta definitivamente.
Dal Comando provinciale arriva un nuovo invito alla prudenza: i Carabinieri non chiedono mai ai cittadini di effettuare bonifici, trasferimenti di denaro o pagamenti per mettere al sicuro i propri conti correnti. Di fronte a telefonate sospette, la raccomandazione è di interrompere la conversazione e contattare immediatamente il numero unico di emergenza 112.

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Data e ora di stampa: 09/10/2026 09:41
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