Articolo pubblicato il: 22/08/2026 alle 14:00
La Busa - Riva riscopre le sue radici, il sindaco Zanoni rilancia “Baricentri”
Posted By Redazione
Categoria: Ambiente, Notizie, Storia

 

Ci sono luoghi che sulla carta sono quartieri, strade, case. Ma per chi li ha vissuti sono molto di più: storie, volti, ricordi e pezzi di una città che, dopo una ferita profonda, ha saputo rialzarsi e cambiare. È da qui che parte la riflessione del sindaco di Riva del Garda Alessio Zanoni, che sui propri canali social rilancia il video del MAG dedicato alla nascita dei quartieri 2 Giugno e Degasperi dopo il drammatico terremoto di Santa Lucia del 1976 e invita a visitare, nelle ultime settimane di apertura, la mostra “Baricentri”.
«Ci sono luoghi che non sono semplicemente luoghi. Sono storie, persone, ricordi, tradizioni. Sono parte di ciò che siamo», scrive il primo cittadino.

 

 

Dal terremoto nacquero due quartieri
Il filo della memoria riporta a cinquant’anni fa. Nel video della Mnemoteca del Basso Sarca, Sergio Prandi e Rosanna Sega raccontano la genesi dei quartieri 2 Giugno e Degasperi, sorti nel periodo successivo al terremoto di Santa Lucia del 1976.
Una trasformazione urbanistica, certamente, ma soprattutto umana e sociale, che oggi viene riletta dalla mostra “Baricentri. Identità urbane dei quartieri 2 Giugno e Degasperi”, curata da Luca Chistè e dall’associazione fotografica Il Fotogramma e ospitata al MAG fino al 20 settembre.
Per Zanoni, l’esposizione interpreta pienamente il ruolo che deve avere un museo: «Territorio, storia, tradizione, luoghi. In una sola parola: identità».
“Baricentri”, sottolinea il sindaco, non racconta soltanto due quartieri e ciò che accadde dopo il sisma: «Ci racconta una parte importante della storia della nostra comunità. Ci dice chi siamo e da dove veniamo».

«Custodire la memoria e consegnarla ai giovani»
Da qui anche il riconoscimento al lavoro svolto dal MAG. «È questa una delle missioni più belle del nostro Museo: custodire la memoria, renderla viva e consegnarla alle nuove generazioni».
Zanoni rivolge quindi un ringraziamento alla presidente Alessandra Cattoi, ai componenti del direttivo, al direttore Matteo Rapanà e ai collaboratori del Museo, oltre che a Il Fotogramma, alla Mnemoteca del Basso Sarca, ai volontari e ai cittadini che hanno contribuito alla realizzazione dell’esposizione.
Un invito, dunque, a sfruttare queste ultime settimane per entrare al MAG e guardare Riva attraverso la sua memoria. Perché, conclude Zanoni, «conoscere la nostra storia significa comprendere meglio la nostra città. E una comunità che sa da dove viene può guardare con maggiore consapevolezza al futuro».
La mostra “Baricentri”, inaugurata il 18 aprile, resterà visitabile al MAG Museo Alto Garda fino al prossimo 20 settembre. (n.f.)

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