Articolo pubblicato il: 18/05/2026 alle 16:30
La Busa - Riva del Garda: il documentario “Souce” finalista al festival internazionale
Posted By Redazione
Categoria: Arte, Attualità, Notizie

 

Non solo un progetto inclusivo. Ora anche un riconoscimento internazionale. Il documentario “Souce”, nato dall’esperienza dell’associazione Due Chiacchiere un Sorriso ODV di Campi di Riva del Garda, è stato infatti selezionato tra i finalisti di Officine Social Movie 2026, festival internazionale dedicato al cinema sociale, ai diritti e all’inclusione.
Un traguardo importante. Anche perché “Souce” è l’unica opera italiana in concorso nella sezione Premio Autismo ed è stata scelta tra oltre 2.000 produzioni provenienti da 120 Paesi del mondo. Rientrare tra i finalisti internazionali rappresenta già un risultato straordinario per il progetto e per tutti i ragazzi coinvolti.

 

 

E in effetti “Souce” non è un documentario qualunque. Il film è stato scritto e prodotto da ragazzi con spettro autistico insieme a uno staff di professionisti, tra cui il noto regista Andrea Baglio. Un lavoro costruito dal basso, nato dall’esperienza concreta di vita, relazione e autonomia promossa dall’associazione gardesana.
Dal 2013 Due Chiacchiere un Sorriso ODV opera infatti sul territorio con un obiettivo preciso: offrire benessere, relazioni autentiche ed esperienze di vita reale a persone adulte con autismo, promuovendo inclusione e autonomia attraverso attività concrete.
Ed è proprio questa filosofia a rendere “Souce” qualcosa di diverso da un semplice film sociale.
Non persone raccontate dall’esterno.
Ma persone che diventano protagoniste della propria narrazione. Il progetto cinematografico mette infatti al centro emozioni, fragilità, desideri e capacità dei ragazzi coinvolti, ribaltando molti stereotipi ancora presenti sul tema della neurodivergenza.
Tra le figure simbolo del documentario emerge quella di Riccardo Castellazzi, autore della storia attraverso un percorso creativo nato da un questionario di dieci domande. Un’esperienza personale trasformata in cinema, racconto e linguaggio condiviso.
Il valore del progetto sta proprio qui. Nel mostrare che inclusione non significa assistenzialismo, ma partecipazione reale, creatività e dignità.
L’associazione, nel frattempo, continua a portare avanti numerose iniziative sul territorio, tra cui il laboratorio di orticoltura “Un’Insalata Insieme”, premiato anche con un encomio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, e il progetto “Evvivere a Colori – La Cucina Inclusiva”.
Percorsi concreti. Quotidiani. Costruiti per favorire autonomia, relazioni vere e inclusione sociale. Ma oggi i riflettori si accendono soprattutto su “Souce”, un documentario nato sulle rive del Garda e capace ora di arrivare fino a un festival internazionale del cinema sociale.
Un piccolo grande segnale. Di talento, coraggio e inclusione vera.
Nicola Filippi

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