
A Riva del Garda una mattinata dedicata alla cultura, alla legalità e alla tutela del patrimonio artistico italiano. Il 6 maggio circa cinquanta studenti delle classi quinte del liceo “Andrea Maffei” hanno partecipato a un incontro con i Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Venezia, reparto specializzato dell’Arma competente anche per il Trentino-Alto Adige e il Veneto.
A guidare l’incontro è stato il comandante del T.P.C., tenente colonnello Emanuele Meleleo, accompagnato dal maggiore Francesco Bagnolo, comandante della Compagnia Carabinieri di Riva del Garda, e dal tenente Matteo Russo, ufficiale della Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma attualmente impegnato in attività formativa presso la Compagnia rivana.
Nel corso della mattinata sono stati illustrati il ruolo e le attività del Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, istituito nel 1969, un anno prima della Convenzione UNESCO di Parigi contro il traffico illecito di beni culturali. Il reparto rappresenta oggi un’eccellenza riconosciuta a livello internazionale nella prevenzione e repressione dei reati contro il patrimonio artistico.
Gli studenti hanno approfondito le diverse attività svolte dal T.P.C.: dai controlli nei musei, nelle case d’asta e nei negozi d’antiquariato, fino alle indagini finalizzate al recupero di opere trafugate. Ampio spazio è stato dedicato anche alle iniziative di sensibilizzazione e all’impegno dei cosiddetti “caschi blu della cultura”, la task force specializzata nella salvaguardia delle opere d’arte in situazioni di emergenza o calamità naturali.
Particolare interesse hanno suscitato alcuni casi concreti illustrati durante l’incontro. Tra questi, la restituzione alla Turchia di una stele funeraria risalente a oltre duemila anni fa, il recupero della pala d’altare “Madonna del Carmelo” del pittore Bartolomeo Litterini, riconsegnata alla Curia di Treviso nel novembre 2024, e il recente rientro in Italia dell’“incunabolo di Colombo”, rarissima stampa del 1493 sottratta in passato alla Biblioteca Marciana di Venezia e restituita dagli Stati Uniti nel maggio 2025.
L’iniziativa si è conclusa con un confronto diretto con gli studenti, offrendo un’importante occasione di riflessione sul valore del patrimonio culturale e sulla necessità di proteggerlo e conservarlo per le future generazioni.