Articolo pubblicato il: 03/04/2026 alle 16:18
La Busa - Riaperte le ciclabili del Trentino: il record al Linfano con 805.339 passaggi nel 2025
Posted By Redazione
Categoria: Notizie, Sport, Turismo

 

Il Trentino torna a “pedalare”. È stata infatti riaperta ufficialmente al transito l’intera rete delle piste ciclo pedonali provinciali, specialmente per quelle in alta montagna rimaste chiuse a causa di ghiaccio e neve. tornano a disposizione di residenti e turisti.
La riapertura totale dei 492 chilometri di tracciati segna l’avvio della stagione per un’infrastruttura che si conferma cuore pulsante della mobilità sostenibile e del turismo green. Durante l’inverno il Servizio per il sostegno occupazionale e la valorizzazione ambientale (SOVA) ha garantito la percorribilità dei tratti nel Basso Sarca, in Valle dell’Adige e in parte della Valsugana.

 

 

Il decoro e la sicurezza della rete sono affidati alle squadre operative del “Progettone”, gestite dal Consorzio Lavoro Ambiente. In totale, 65 lavoratori suddivisi in 17 squadre presidieranno il territorio occupandosi di pulizia, manutenzione degli arredi, cura del verde e delle aree di sosta.

I numeri del successo: oltre 3 milioni di transiti
I dati raccolti nel 2025 dalle 17 postazioni di rilevamento confermano il trend di crescita del cicloturismo, con un totale di 3.068.411 passaggi.
A guidare la classifica di gradimento è ancora una volta la Ciclovia dei Laghi. L’area del Basso Sarca si conferma il cuore pulsante del cicloturismo trentino, con una concentrazione record in località Linfano, ad Arco: qui sono stati registrati ben 805.339 passaggi, a testimonianza di come il Garda continui a essere la destinazione d’elezione per chi ama le due ruote.
Spostandoci verso est, la Ciclovia della Valsugana continua a mostrare la sua forza attrattiva, in particolare nel tratto che costeggia il Lago di Caldonazzo. A Valcanover, il contabici ha segnato quasi 248 mila transiti, confermando il mix perfetto tra relax lacustre e sport. Di particolare interesse è poi il dato dell’Alta Valle di Non: qui la pista si trasforma in un vero e proprio spazio di convivenza, dove quasi la metà degli utenti (48%) è composta da pedoni, evidenziando una forte vocazione per le passeggiate e il tempo libero slow.
Infine, l’asse della Valle dell’Adige si conferma la “porta d’ingresso” del Trentino per il mercato europeo. I flussi analizzati mostrano una netta prevalenza di ciclisti in direzione sud: sono i viaggiatori provenienti da Austria e Germania che scelgono la nostra rete per attraversare il territorio e raggiungere il Lago di Garda, rendendo questa ciclovia una vera e propria autostrada verde della mobilità internazionale.

 

Le nuove piste ciclabili in progettazione e costruzione
La rete è destinata a crescere ulteriormente. La crescita costante dei percorsi non è frutto del caso, ma di una programmazione precisa curata direttamente dalla Provincia Autonoma di Trento. La progettazione e la costruzione delle nuove tratte sono infatti in capo al Servizio Opere Stradali e Ferroviarie – Ufficio Infrastrutture Ciclopedonali della PAT. Entro l’estate si concluderanno i lavori per le tratte Campitello-Alba di Canazei e Nago-Torbole. Sono già avviati i cantieri per i tratti Sarche-Limarò e Rovereto (via Caproni), mentre è di prossimo avvio la ciclabile del Chiese. In fase di progettazione si trovano inoltre i collegamenti Pergine-Piné, Trento-Cadine, Ballandin-Ponte Arche, Avio, Mezzocorona-Rocchetta e la ciclabile del Tesino.

 

Informazioni utili
Per aggiornamenti in tempo reale su eventuali chiusure localizzate (per manutenzioni straordinarie o residui di neve in quota), mappe e decalogo del ciclista, è possibile consultare il portale ufficiale: www.provincia.tn.it/Argomenti/Mobilita-e-trasporti/Piste-ciclabili

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